mercoledì, 30 Settembre, 2020

Esodati, spuntano i fondi e la Ragioneria certifica: «Utilizzeremo i risparmi»

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Sciolto, dopo una lunga trafila, il nodo degli interventi in favore degli esodati all’interno della Legge di Stabilità. Ieri, infatti, i relatori hanno presentato un nuovo emendamento con una copertura ritenuta adeguata dalla Ragioneria che ha emesso una sorta di “certificazione”. Il nuovo meccanismo messo a punto prevede che vengano utilizzati gli eventuali risparmi dei nove miliardi già stanziati per risolvere il problema degli esodati, con una sorta di “autocopertura”. I risparmi sul fondo già stanziato arriverebbero, secondo le ultime stime, da politiche attive per la reintroduzione sul posto di lavoro. Solo nel caso in cui i risparmi non bastassero si ricorrerebbe alla deindicizzazione delle pensioni più ricche, cioè 3.000-3.500 euro, recuperando così una cifra per coprire le eventuali necessità del 2014. Su questo aspetto, comunque, si farà il punto della situazione all’inizio del prossimo anno.

ESCLUSI ESODATI LICENZIATI PER FALLIMENTO – Nel nuovo emendamento sugli esodati rimangono fuori dalla platea dei salvaguardati i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società, per eventuali procedure concorsuali o per cessazione dell’impresa entro il 2011. Questo riferimento era il punto “D” del vecchio emendamento, quello che la Ragioneria aveva ritenuto “scoperto” dal punto di vista finanziario, e sostituito ieri dal nuovo punto “D” che prevede, invece, la categoria di chi è entrato in mobilità entro il 4 dicembre 2011. La precedente versione dell’emendamento prevedeva, in uno dei commi che serviva ad identificare le categorie interessate, la possibilità di estendere la tutela ”ai lavoratori licenziati, entro il 31 dicembre 2011, anche in conseguenza di fallimento o di altra procedura concorsuale, nonché di cessazione dell’attività dell’impresa, purché privi di occupazione, che maturino il diritto a pensione sulla base delle previgenti regole entro i successivi 24 mesi”.

MARTONE, SU ESODATI IMPORTANTE PASSO AVANTI – La soluzione per risolvere il problema esodati soddisfa tutti ed è stata scritta in collaborazione con la Ragioneria. Per risolvere il problema «è stato fatto un importante passo avanti», spiega il viceministro al Lavoro, Michel Martone, commentando l’arrivo in commissione Bilancio alla Camera dell’emendamento alla Legge di Stabilità firmato dai relatori Pierpaolo Baretta e Renato Brunetta. «Governo, maggioranza e relatori – spiega Martone – hanno lavorato per la miglior soluzione possibile per risolvere le situazioni difficili». Cioè i 100 milioni previsti dal testo più «tutte le risorse che avanzeranno dai 9 miliardi già stanziati».

SE NON BASTASSERO I SOLDI SI DEINDICIZZERANNO LE PENSIONI ALTE – Se la cifra indicata, che sarà individuata a fine del prossimo anno, non fosse sufficiente allora si coprirà con la «deindicizzazione delle pensioni più alte». Ad affermarlo è proprio Renato Brunetta, uno dei due relatori dell’emendamento. Insomma, per Brunetta, «Alla fine si faranno i conti e speriamo non sia necessaria la nuova copertura, cioè la deindicizzazione delle pensioni 6 volte il minimo, cioè 3.000-3.500 euro, perché si andrebbe comunque a prendere dalle pensioni». Infine il relatore al Bilancio, Amedeo Ciccanti (Udc) spiega che l’emendamento «è stato fatto in collaborazione con la Ragioneria generale dello Stato e anche attraverso un confronto con il ministro».

Roberto Capocelli

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