giovedì, 26 Novembre, 2020

Europa: Bernardini rifiuta la candidatura

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bonino bernardini pannella

Non hanno pace i Radicali. Ancora divisioni sull’eredità politica di Pannella. E ancora una volta sono scintille. Rita Bernardini, membro della presidenza del Partito Radicale, ha rifiutato senza mezze parole l’offerta di candidatura per le elezioni politiche di primavera da parte di +Europa la lista guidata da Emma Bonino che si muove nel campo del centrosinistra. “Il fatto che mi proponiate una candidatura nella vostra lista – ha detto Rita Bernardini – mi porta a pensare che il mio comportamento politico non sia stato chiaro ai vostri occhi e ciò mi dispiace perché ero convinta di essermi manifestata in modo limpido. E non mi riferisco a tempi recentissimi ma almeno da quando le vostre strade sono confluite in un’unica strada contraria a quella percorsa da Marco Pannella, strada – quella di Marco – che io ho condiviso e che cerco di portare avanti oggi con le compagne e i compagni del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito”.

L’offerta a Rita Bernardini era stata avanzata da una email del segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi. “Non è ‘per caso’ che i soggetti politici che rappresentate con le vostre firme – sottolinea la Bernardini nel suo rifiuto – siano stati i più acerrimi boicottatori, con atti, comportamenti e omissioni, del raggiungimento nel 2017 dei 3.000 iscritti”.

Per la Bernardini “Non sono secondarie, come scrive Riccardo Magi con l’espressione “è inutile qui e ora ricordare”, le ragioni che mi hanno portato a “scelte politiche e organizzative diverse” anche perchè “giustizia giusta” e “carceri” non sono un brand, semplici titoli di iniziative da poter vantare in campagna elettorale, ma elementi essenziali di un regime a-democratico e anti-popolare che ha ridotto il Paese sul lastrico non solo e non tanto economico (quella semmai è una conseguenza), ma istituzionale e civile.

Avete il “vostro” partito, la “vostra” lista, il nome di Emma Bonino ceduto a Radicali Italiani come patrimonio da far fruttare nelle competizioni elettorali. Avete spazi televisivi a go’-go’, quelli per conquistare i quali (e non certo per se stesso) Pannella doveva giungere in punto di morte: che ve ne fate di una scostumata Bernardini?”. E la Bernardini conclude citando le parole del rimpianto Marco Pannella del 1978: “Non possiamo non prevedere fin d’ora – pena la morte politica di tutti noi – che si tenterà di separare, di annettere, di integrare qualsiasi radicale che proponga in modo non scostumato, cioè secondo il costume di classe del potere, e quindi con costumi omogenei a quelli del potere, quello che insieme abbiamo imparato e a cui stiamo dando corpo”.

Qui lo scambio epistolare tra Rita Bernardini ed esponenti Radicali

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