sabato, 20 Luglio, 2019

VERGOGNA DELL’EUROPA

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La Corte di Strasburgo ha ricevuto una richiesta di intervento da parte della Sea Watch 3 per chiedere all’Italia di consentire lo sbarco dei 36 migranti a bordo. La nave si trova ormai da 12 giorni a poche miglia da Lampedusa. La Corte potrebbe chiedere all’Italia di adottare “misure urgenti che servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani”. Ma Salvini tiene la sua posizione e replica: “I migranti vadano in Olanda e Germania”.

La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. Questi ultimi dovranno rispondere entro oggi pomeriggio. La Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha chiesto al governo italiano di avere, entro oggi pomeriggio, informazioni sul caso. La richiesta di informazioni complementari è diretta “alle parti”, e quindi anche alla Ong responsabile della Sea Watch.

“L’Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch?” Per Salvini la risposta è facile. “Nave olandese, ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l’altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.  Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva ribadito che anche “in caso di peggioramento della situazione a bordo la responsabilità è esclusivamente dell’Olanda e del comandante della nave”.
Intanto la Diocesi di Torino si è detta “disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato” i migranti della Sea watch. Così l’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia, al termine della messa San Giovanni, patrono della città.

“Io non riesco ad assuefarmi – è il commento di Emma Bonino di + Europa – al fatto che un continente di 500 milioni di abitanti assista senza colpo ferire a 43 profughi, disgraziati e naufraghi che da dieci giorni ciondolano di fronte a Lampedusa. E mentre questo avviene nell’indifferenza generale, forse potremmo andare tutti a dormire con il parroco sul sagrato della chiesa, perché questa è una vergogna dell’Europa oltre che dell’Italia”. “E mentre questo avviene – ha aggiunto – gli avversari sono più intelligenti di noi e quindi hanno già trovato un altro sistema che è la ‘barca madre’ con i ‘barchini figli’. E quatti quatti, senza scomodare né Salvini né Toninelli che hanno altro da fare, continuano a sbarcare”.
Citando poi le parole del capitano Gregorio De Falco, l’ex ministra degli Esteri ha aggiunto: “Quello che non si riesce a capire è che queste persone in mare si chiamano naufraghi, diventano migranti o rifugiati una volta a terra. Ma in mare sono naufraghi e non solo per il diritto internazionale: qualunque pescatore, chiunque va per mare sa che intanto si salvano le persone e poi discutiamo”.

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