lunedì, 13 Luglio, 2020

Lagarde, madame adorable…

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Madame Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), nel corso della conferenza stampa di giovedì 12 marzo, ha così affermato, a proposito dei Paesi in difficoltà come l’Italia: ”Nessuno si dovrebbe aspettare che le Banche centrali siano le prime a rispondere in situazioni di choc globale come una pandemia…Non siamo qui per restringere gli spread”.

Questa frase perentoria, rimarcano Il Foglio ed altri giornali italiani, ha causato la caduta dei mercati azionari, provocando così danni ingenti ai cittadini italiani a causa dell’impennata dei titoli di Stato.
Pronta, misurata ma ferma, la reazione del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “l’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto al coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione. Si attende dunque, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”.
La prosa e l’azione della Presidente della BCE sono così commentate dagli esperti della materia: “E’ una gaffe che mai avrebbe commesso Mario Draghi.”.

Ho avuto il privilegio di conoscere da vicino Mario Draghi quando ero membro dei Governi Craxi, Amato e Ciampi. Ho sempre apprezzato la sua consuetudine al confronto con l’autorità politica prima di assumere decisioni idonee incidere sui mercati e sulla finanza pubblica.
Ma poiché l’ora è molto grave, è lecito sperare che l’autorità politica europea riaffermi il suo primato anche nei confronti degli “eurocrati” che si considerano onnipotenti ed infallibili. E’ dunque auspicabile che l’Italia, nazione fondatrice della Comunità Europea, proponga agli altri Stati membri , previa consultazione del Parlamento Europeo, le determinazioni necessarie per evitare che la signora Lagarde continui a guidare la BCE.

Fabio Fabbri

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