domenica, 21 Aprile, 2019

Fabio Visentini
Agire adesso

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Il 15 marzo scorso la Fgs Carlo Rosselli Roma ha partecipato alla manifestazione Friday for future, promossa dalla giovane attivista Greta Thunberg, alla quale hanno aderito oltre 123 Paesi diversi. Lo sciopero contro i cambiamenti climatici è stato un’occasione di sensibilizzazione per i più giovani al tema e un opportunità per ribadire la nostra vicinanza al tema ambientale. La lotta all’inquinamento è un tema serissimo, affrontato molte volte con superficialità da politici di turno; le piazze di tutto il mondo chiedono cambiamenti radicali su scala globale, per agire adesso prima che sia troppo tardi.

Il circolo Carlo Rosselli ha chiesto, nella persona di Daniele Cocca come responsabile Nazionale FGS Ambiente, al Comune di Roma e alle Università, di condividere iniziative come: eliminazione dei distributori delle bottigliette di plastica; installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante; sostituzione nei distributori di bevande calde dei bicchieri di plastica con quelli di carta e promozione di campagne di sensibilizzazione per i cittadini.

Piccole azioni concrete che hanno lo scopo di agire direttamente sul territorio, perché il cambiamento parte da noi, ed in particolare da noi giovani. Ma questo rischia di non bastare. Venerdì, le piazze gremite di giovani, hanno lanciato un messaggio che multinazionali e potenti di tutto il mondo devono necessariamente ascoltare: i danni causati dai cambiamenti climatici hanno conseguenze devastanti. Il tema dell’ambiente non è fine a se stesso, ma è strettamente legato alla giustizia sociale. I giovani di tutto il mondo chiedono cambiamenti al sistema di produzione, per evitare che il pianeta collassi su stesso nel giro di 50 anni. Oggi è inutile parlare di sviluppo economico, se non legato ad un sistema ecosostenibile. Un esempio, in questo senso, arriva dagli Stati Uniti.

Recentemente, è stato messo a punto un programma, promosso dalla deputata Alexandria Ocasio-Cortez e il senatore Ed Markey, nominato “Green New Deal”. Questo programma si pone come obiettivo di combattere l’ingiustizia socio-economica lottando al tempo stesso contro i cambiamenti climatici. L’augurio per una politica mondiale che metta al centro argomenti come l’economia circolare, per uno sviluppo ecosostenibile. Segnali incoraggianti, riguardo al tema, arrivano dall’Italia. Il nostro Paese è al primo posto in Europa per indice di circolarità ed inoltre, l’economia circolare ha dato lavoro, nell’Unione Europea, a circa 4 milioni di persone. Piccoli segnali in proporzione ai danni causati ed alle conseguenze che colpiranno il pianeta nei prossimi anni. La speranza è che questi temi non rimangano marginali al dibattito politico, ma diventino nevralgici, perché il tempo sta scadendo e l’unico modo che abbiamo per evitare conseguenze disastrose è agire. Adesso.

Fabio Visentini
Fgs Carlo Rosselli Roma

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