martedì, 20 Ottobre, 2020

La fase due. Dal 4 maggio fine del lockdown

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Il covid-19 anche oggi ha lasciato i suoi pensanti effetti in termini di deceduti, ma ciononostante si registrano miglioramenti su fronte della lotta all’epidemia. I dati della Protezione civile infatti segnalano un calo dei malati di coronavirus in Italia. Oggi sono 107.699 gli attualmente positivi, 10 in meno di ieri, quando erano scesi di ben 528 unità. E’ il terzo giorno di calo consecutivo dei malati. Sul fronte delle vittime con i 437 di oggi, si è superata la triste soglia delle 25 mila. Ieri però l’aumento era stato di 534.

Il dato positivo è quello dei guariti che oggi segnano un nuovo record di in un solo giorno con un 2.943 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 2.723. In totale sono sono 54.543. Diminuiscono anche i ricoveri in terapia intensiva. Ad oggi sono 2.384, 87 in meno rispetto a ieri. Numeri in costante discesa, che non devono far pensare a facili ottimismi ma che possono far pensare a un dopo, per non farsi trovare impreparati a una fase successiva che sia di graduale avvicinamento alla normalità. Insomma una fase due per uscire lockdown. Si è svolto oggi una prima video conferenza con il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione delle forze di maggioranza, e diversi ministri. Tra questi Luciana Lamorgese, Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli, Francesco Boccia, Paola De Micheli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Ma anche con il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il capo della task force di esperti Vittorio Colao. La decsione del primo sblocco “mobiliterà tra i 2,7 e i 2,8 milioni di italiani”. Sono lavoratori che si aggiungono a quelli che non hanno mai smesso di lavorare in queste settimane di chiusura forzata delle attività.

La cifra di chi ritorna al lavoro in realtà è molto più ampia perché altri continueranno a svolgere smart working. È comunque solo una prima decisione. Una riunione decisiva per definire la strada di graduale uscita dal lockdown è prevista nei prossimi giorni.

“Nella giornata di domani – afferma in una nota Antonio Foccillo, Segretario Confederale Uil – discuteremo insieme alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone dei principali punti all’ordine dell’imminente avvio della così detta fase due. Come UIL terremo a ribadire e rafforzare i contenuti sottoscritti nel Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici, in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19, sia in tema di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori sia sotto il profilo del continuo e importante mantenimento e rafforzamento delle modalità di lavoro in smart working attraverso regole ben definite e condivise”.

“Il buon esito di tutto il processo e le misure fino ad oggi intraprese – ha puntualizzato Foccillo – non possono correre il rischio che se ne vedano vanificare i risultati nella fase due che verrà e di cui avremo modo domani di confrontarci. È prioritario, quindi, porre tutte le condizioni utili a garantire il diritto alla salute dei singoli dipendenti pubblici e, di conseguenza, della stessa cittadinanza/utenza. In questo senso, come UIL, riteniamo non prescindibile un serio e fitto confronto con tutte le rappresentanze dei lavoratori sulla nuova organizzazione del lavoro in corso d’essere e, pertanto, manifestiamo la nostra più ampia disponibilità e volontà di collaborazione”.

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