sabato, 7 Dicembre, 2019

Federica Angeli testimone al Processo contro gli Spada

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federica angeli“Hanno provato in tutti i modi a privarmi della mia libertà e sono riusciti a privarmi di quella fisica perché ho la scorta ma sicuramente io alle loro regole non ci sto e oggi posso dirvi che mi sento libera, è una bellissima sensazione. Non ho paura”, ha detto Federica Angeli durante la sua testimonianza. Il processo riguarda uno scontro tra appartenenti al clan Spada e Triassi avvenuto nella notte del 16 luglio del 2013. La giornalista antimafia fu testimone oculare di quanto avvenuto a poca distanza da casa sua e denunciò agli inquirenti quanto aveva visto, così le venne assegnata la scorta. Oggi la solidarietà alla giornalista de La Repubblica, nei minuti precedenti all’udienza fuori dal tribunale, si è tenuto un sit in di solidarietà a cui hanno preso parte Fnsi, Usigrai Consiglio nazionale Ordine di giornalisti, Articolo 21, Rete No Bavaglio, Associazione Stampa Romana e Associazione Libera Stampa. Anche la Regione Lazio è presente così come annunciato da Gianpiero Cioffredi, presidente Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio.
“Federica Angeli non può essere lasciata sola. Quando raccontava dei fatti di Ostia sembrava quasi che enfatizzasse i fenomeni: oggi è invece chiaro, anche da quanto sta emergendo dalle inchieste, che in quella parte di Roma c’è un grumo di criminalità e comportamenti omertosi che possono essere definiti mafiosi. Ad Ostia c’è un clima e una realtà che non possono essere sottovalutati”. Ha afferma toil direttore de La Repubblica, Mario Calabresi, a margine dell’udienza.

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