mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Femminicidio: Il delitto d’onore è stato abrogato nel 1981

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Ritengo che per difendere veramente le donne non bisognerebbe parlarne solo nelle ricorrenze, o leggere di fatti efferati nelle cronache dei giornali quando accadono: ogni 48 ore. E tanto sono crudeli le violenze, per quanto spazio viene riservato, come ad incoraggiare quegli animali che sembrano facciano gara per vincere il podio della crudeltà e della vigliaccheria di cui vanno fieri, perché questi infami non si pentono mai: lo fanno solo perché spinti dai difensori per tornarsene in libertà.
Sono l’ipocrisia e soprattutto l’ignoranza ad alimentare questi atti infami, con le mezze parole, cose dette e non dette, pronunciate da lavandaie goldoniane della società. Le condanne ci sono ma anche non ci sono, perché se una donna va in discoteca da sola viene messa in risalto l’ora e il suo abbigliamento nei titoli di testa dei giornali, tipo: “ragazza stuprata dopo l’uscita da un locale alle tre di notte: forse aveva bevuto”. E gli ipocriti, i veri stupratori, ecco che subito argomentano sull’abbigliamento o se magari la giovane avesse ingerito sostanze stupefacenti e se fosse perfino consenziente.
Il vero stupro sulle donne, almeno per una importante percentuale di cittadini, sono i nostri pregiudizi antichi, non dimentichiamo che solo negli anni Ottanta è stato cancellato dal nostro ordinamento penale il delitto d’onore:

 

“Dopo l’abrogazione del reato di adulterio nel 1968, dopo l’introduzione del divorzio nel 1970 (legge 898), dopo la riforma del diritto di famiglia nel 1975 (legge 151), dopo l’introduzione dell’aborto nel 1978 (legge 194), le disposizioni sul delitto d’onore sono state abrogate il 5 agosto 1981 (legge 442)”.

 

Sono molti gli studiosi di sociologia e psicologia che hanno riportato le loro argomentazioni sul tema, tanti pezzetti di verità che sono espressione, e diretta conseguenza, di ogni femminicidio.
Ogni delitto efferato ha una sua origine; il maestro della psichiatria italiana, Vittorino Andreoli, ha sempre sostenuto che sarebbe sufficiente osservare il comportamento di una coppia in crisi per capire l’eventuale conseguente tragedia. Tanti campanelli di allarme che suonano in continuazione senza che nessuno senta nulla; ma così bisognerebbe essere dei preveggenti, dirà qualcuno: no, solo attenti.
I sentimenti sono la cosa più complessa di un uomo, l’amore si trasforma in odio nello spazio di un pensiero.

Le riflessioni del giorno dopo la ricorrenza sono importanti quanto la ricorrenza stessa, perché prive di emotività, ma ricche di ragionamento. Un ragionamento che non dovrebbe pesare solo sui centri di ascolto delle donne abusate, ma sull’intera società: a partire dalla giustizia che dovrebbe lasciare a questi delitti una corsia preferenziale con condanne rapide ed esemplari.
Sarà possibile tutto questo in un Paese, l’Italia, dove è stata abrogata la legge sul delitto d’onore solo l’altro giorno?!

 

Angelo Santoro

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