sabato, 22 Febbraio, 2020

Enrico Maria Pedrelli
Fgs d’acciaio

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Care compagne e cari compagni,
affido all’Avanti! questa mia lettera di fine anno: perché è il giornale della nostra comunità, e perché voglio approfittare per ringraziare il Direttore Del Bue, Teresa Oliveri e Daniele Unfer, e tutti i compagni che ci lavorano, per il ruolo che svolgono e lo spazio che hanno sempre dato a tutti i giovani socialisti.

Voglio augurare di cuore a tutti voi il miglior 2020.
La Federazione dei Giovani Socialisti entra negli anni ’20 del Duemila a gamba tesa, dopo un 2019 intenso e pieno di soddisfazioni. Voglio percorrerlo brevemente, per dimostrare quanto è stato fatto e per dare alla comunità socialista una bella notizia: si è creato un gruppo coeso che è capace di grandi cose.

GENNAIO

Scrivo a nome della FGS una lettera aperta al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, balzato alle cronache nazionali per l’opposizione nei fatti al “Decreto Sicurezza” di Matteo Salvini. Di fronte a misure discriminatorie, propagandistiche, criminogene, e che ancora fanno danno (voglio ricordare i lavoratori in sciopero pesantemente multati a Prato), ho espresso il nostro sostegno a quella resistenza. Nella sua risposta: “la migliore Cultura socialista aiuta i sindaci a coniugare visione e vita quotidiana (…) in condivisione di visione e di impegno, un abbraccio”.
Prendiamo posizione sul Venezuela, a fianco dei compagni venezuelani e contro la dittatura di Maduro. Facciamo anche un comunicato sul tema assieme a Maurizio Turco, Presidente del Partito Radicale. I nostri post sul tema raggiungono le ventimila visualizzazioni: siamo attaccati dai giovani comunisti, e ci difendiamo bene.
FEBBRAIO
La FGS aderisce alla manifestazione congiunta dei sindacati contro il Governo giallo-verde. Siamo in piazza con un nostro striscione, tra i vecchi compagni sindacalisti che increduli vogliono farsi le foto con noi.
Rispondo pubblicamente ad un articolo di Open, il giornale di giovani appena fondato da Enrico Mentana, che definì il Socialismo “parola vecchia”. La risposta raggiunge le circa cinquemila visualizzazioni e il giornalista a cui mi rivolgevo la definì “molto garbata” al di là delle posizioni.
Facciamo uscire sulla nostra pagina un video su Craxi con alcune verità postume su Tangentopoli, dove si dimostra il ruolo degli USA nella vicenda. Il post raggiunge le ottomila visualizzazioni.
MARZO
Dopo aver partecipato ai lunghi lavori preparatori, siamo tra i fondatori del neocostituito Consiglio Nazionale dei Giovani.
Teniamo la nostra scuola di formazione nazionale a Montepulciano: “Europa al bivio”. Siamo sotto campagna elettorale per le elezioni europee, e mettiamo insieme nella collaborazione dell’evento: PSI, Mondoperaio, Associazione Socialismo ed anche il PSE, che mette a disposizione risorse e manda come speaker un compagno del Labour da Londra. Piccola vicenda che rimarrà negli annali: ritiriamo per eleganza la collaborazione con il PSE il giorno prima, perché un grande partito italiano ad esso pure affiliato ha espresso lamentele circa la concomitanza del nostro piccolo evento con il proprio Congresso. Paura eh?
Si tiene il Congresso del PSI, che elegge a Segretario il compagno Enzo Maraio, e dove diamo il nostro contributo con un documento integrativo intitolato “Per il Socialismo umanitario”. Sarà ricordato per tante cose il Congresso di Roma: sicuramente per la presenza di tanti giovani, per il nostro flashmob – lanciato dal neosegretario – contro il sedicente “congresso della famiglia di Verona”, e per la nostra successiva occupazione del palco tra cori e canti finali.
APRILE/MAGGIO
Si entra nel vivo della campagna elettorale. E’ nota la posizione critica che prendemmo contro la lista di ­+Europa, e le incomprensioni che seguirono; ma dev’esserlo ancor di più il nostro impegno a fianco del Partito. Sono stato personalmente con la giovane candidata Simona Russo a Roma, per incontrare assieme a lei e ai compagni romani i rappresentanti sindacali degli insegnanti precari.
Il Primo Maggio siamo tutti a festeggiare la festa dei lavoratori. In particolare la FGS Cesena che organizza una festa nella sede del PSI con musica, rinfresco, classico comizio, e mostra d’arte: sezione piena di giovani.
In occasione delle elezioni amministrative lanciamo la campagna “Il comune è la Patria più vera”, da una frase di Filippo Turati. Vogliamo sostenere tutti i giovani candidati e raccogliere e lanciare proposte per i comuni. Sono insieme al compagno Musmeci ad un evento a Prato sul tema. Lanciamo la nostra proposta del plastic free che grazie a noi verrà approvata a Frosinone e in altri piccoli comuni (ad esempio nel mio, a Montiano). La raccoglie il compagno Nencini che la presenta in Senato con tanto di conferenza stampa. Lanciamo anche la proposta delle Consulte Giovanili assieme ad altri spunti sul Socialismo Municipale. Mappiamo alla fine i giovani consiglieri socialisti: sono dodici come gli apostoli.
GIUGNO/LUGLIO/AGOSTO
Lanciamo la nostra campagna di tesseramento: “Riunifichiamo l’Italia” dai propositi divisivi e addirittura secessionistici (vedi proposta autonomia Veneto) del governo giallo-verde.
Il nostro Presidente Riccardo Galetti viene eletto Coordinatore del network dei giovani socialisti europei (YES) “Democrazia e lotta contro l’estrema destra”. “La FGS centro di gravità delle giovanili europee”.
Prendiamo posizione contro il DDL Pillon, “guerra alle donne sul corpo delle donne”. Denunciamo la longa mano della Russia nel divieto di sciopero che il Prefetto di Siracusa – alle dipendenze del Ministero dell’Interno – ha imposto ai lavoratori delle raffinerie di proprietà russa di Priolo. Siamo a fianco delle ONG durante l’emergenza umanitaria e i tira-e-molla di Salvini; “l’unica emergenza è salvare vite umane”.
Denunciamo anche “la sporca strategia della destra” sul caso Bibbiano, strumentale e in malafede. Il sindaco di Montegrotto, il compagno Riccardo Mortandello, condivide il nostro post e viene attaccato dalla sezione di Forza Nuova del posto con uno striscione. A lui andò la nostra solidarietà.
Rispondo poi ad un articolo pubblicato su l’Intellettuale Dissidente dal direttore Sebastiano Caputo, che giustificava le imbarazzanti immagini estive che arrivavano di Salvini al Papeete come “mutamento antropologico degli italiani”. Conoscendo quel locale, da romagnolo, rispondevo che se così fosse il paese reale sarebbe popolato di goblin. Intanto cadeva il Governo.
SETTEMBRE
Siamo a Fano alla “Festa dei Socialisti” organizzata dal Partito. Partecipiamo al dibattito sulla questione giovanile e sulla scuola, e lanciamo una nostra “linea” di magliette grazie al compagno Sommovigo. Le doniamo a Nencini, Maraio, e al Sindaco Seri. Più avanti ne doneremo una personalizzatissima al compagno Oreste Pastorelli perché se la merita.
Lanciamo intanto il nostro “Primo Raduno dei Circoli” con le consegne da discutere. Si tiene a Firenze una piccola festa organizzata dalla FGS dove canta il compagno cantautore Edoardo Michelozzi che sarà poi con noi a Roma.
La compagna Maria Pisani viene eletta Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani. Contestualmente eleggiamo i compagni Daniele Cocca (commissione Ambiente e Agricoltura, di cui poi diventerà Coordinatore), Amedeo Roncato (commissione Cultura, Sport, Legalità); io accetto l’incarico nel Collegio dei Garanti.
OTTOBRE
Lanciamo la nostra campagna di raccolta fondi per chi volesse diventare nostro “tesserato sostenitore”. Colgo l’occasione per ringraziare i compagni che fino ad oggi hanno donato: Pietro Caruso, Lorenzo Corelli, Lorenzo Cinquepalmi, Marco Fanti, Emiliano Migliorucci, Riccardo Pennati, Riccardo Nencini. Di cuore!
Intanto interveniamo sulla Siria, e sull’invasione della Turchia a danno dei curdi, chiedendo azioni forti di UE ed ONU e invitando a raccogliere fondi per la Mezzaluna Rossa del Kurdistan.
NOVEMBRE
Inizia con un Primo Raduno dei Circoli molto emozionante. Abbiamo racchiuso gli atti di quanto è stato detto, con qualche riflessione, QUI 

Vi invito a scaricare e a leggere. Dirò solo che eravamo in tanti, la sala era piena, i Maestri sono stati illuminanti, e contro ogni previsione (anche metereologica) abbiamo invaso Piazza del Popolo per tenere una nostra manifestazione in solidarietà del popolo cileno. A quanto mi risulta siamo stati gli unici in Italia. Non dimenticheremo mai gli occhi increduli dei turisti; il video della manifestazione è online.
Conosciamo i giovani repubblicani, con cui inizia un dialogo. Siamo con loro ad un evento a Napoli, e due volte a Forlì. Ci sono sempre rappresentanti di altre giovanili, perché obiettivo comune è la conoscenza e il confronto tra tutti i giovani che fanno politica.
Siamo in prima linea a Roma per dare solidarietà alla Pecora Elettrica, il locale di Centocelle più volte bersaglio di atti intimidatori malavitosi. I compagno Giacomo Cintioli, che sin da subito si è interessato alla vicenda, finisce pure sui telegiornali; e il nostro Circolo FGS Rosselli di Roma finisce citato su Open.
Dopo i fatti in Venezuela, in Cile, e in Brasile (dove esprimiamo soddisfazione per la liberazione del compagno Lula), interveniamo anche sulla Bolivia – al centro di un infame colpo di stato. Lo condanniamo assieme a tutte le giovanili socialiste del mondo (IUSY) e chiediamo il ritorno della democrazia.
Mentre mettevamo online il nostro nuovo sito internet, ho avuto la fortuna di intervenire in prima serata su Rete4, a Diritto e Rovescio – il programma di Paolo Del Debbio. Mi presento come Segretario della FGS e chiedo direttamente a Giorgia Meloni quale sia la loro differenza con la Lega: un giorno si metteranno a litigare. Infatti lei, molto garbatamente e dopo aver scherzato bonariamente su noi “giovani socialisti”, ha dato a Salvini del trasformista in una maniera molto velata.
Il giorno dopo ero a Verona a portare il nostro saluto al Congresso dei Giovani Federalisti Europei. Sono stati invece i compagni Caruso e Musmeci a portare il nostro saluto al primo Congresso fondativo di Primavera degli Studenti, sindacato universitario di sinistra.
DICEMBRE
Io e il Presidente Galetti siamo al Leaders Meeting dei giovani socialisti europei a Bruxelles. La FGS era l’unica a rappresentare l’Italia e abbiamo attentamente illustrato la situazione del nostro Paese di fronte alle domande curiose dei compagni.
Si tiene la scuola di formazione regionale della FGS del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dal compagno Claudio Mella, si è trattato di “Welfare ecosostenibile”.
Intanto intervengo sul fenomeno sardine temendo le “piazze piene e urne vuote” e lanciando un appello: le elezioni regionali in Emilia-Romagna sono il nostro Piave, la piazza non basta ma ci vuole un impegno politico militante per convincere gli indecisi che non devono essere confusi da questioni nazionali.
Siamo poi all’Assemblea del Consiglio Nazionale dei Giovani, dove eleggiamo il compagni Giovanni Nigro nella Commissione “Cittadinanza e Servizio Civile” e Brunella Cocca per “Diritti e Politiche di genere”. Concluderemo l’anno con l’entrata di Brunella anche in Segreteria Nazionale assieme a Michael Sommovigo per la comunicazione web ed eleggendo come Vicesegretario della Federazione il compagno Camillo Bosco.
IL FUTURO
L’articolo è molto lungo, non c’è neanche tutto, e se siete arrivati fino a qui complimenti! E’ la dimostrazione di un anno veramente impegnativo, di grande lavoro ma anche di grandi soddisfazioni per tutta la nostra comunità. Entriamo veramente nel 2020 a gamba tesa, e già con una campagna attiva.
Sì perché dalla vigilia di Natale, per tutte le feste, e fino a Gennaio inoltrato, abbiamo in ballo la nostra campagna sull’acciaio. E’ partita come forma di solidarietà natalizia ai compagni lavoratori e a coloro che sono in lotta, specie a quelli dell’ex-ILVA che si lasciano alle spalle un anno pessimo e si addentrano in un futuro fosco. Da qui prendiamo i passi per tornare a parlare come socialisti di politica industriale, programmazione dello sviluppo, e per allungare le mani delle nostre conoscenze sul vero e immenso potere del nostro secolo: la Tecnica. Questa deve essere la priorità del movimento socialista tutto.
Acciaio. Una campagna per conoscere e apprezzare un materiale insostituibile e con cui l’Italia è veramente eccellenza nel mondo! Dobbiamo fare innanzitutto sensibilizzazione: contro l’ignoranza di chi ciancia di “decrescita”, contro certo ambientalismo ideologico e superficiale (che vede l’acciaio un problema quando è invece proprio la soluzione!), contro i dogmi del “mercato che si autoregola”.
Avremo molto da dire. Avremo molto da fare. Abbiamo anche aggiornato il nostro simbolo!

Insomma…
Il 2020 inizia con la FGS d’Acciaio.
Aggrappatevi alla compagnia di amici più gagliarda d’Italia, e aggredite assieme a noi l’Avvenire!

Enrico Maria Pedrelli

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