venerdì, 4 Dicembre, 2020

Fiera del libro di Francoforte. Incontro online con gli autori

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Non ci sono stati stand ed espositori alla 72sima edizione della ‘Frankfurter Buchmesse’, la fiera internazionale del libro di Francoforte, svoltasi dal 14 al 18 ottobre scorso.
Dunque, anche la più importante fiera del libro a livello internazionale per lo scambio dei diritti ha dovuto cedere di fronte al Covid-19. L’edizione 2020 della “Buchmesse” si è svolta solamente online e attraverso diversi eventi programmati nella città di Francoforte.
Gli organizzatori della manifestazione hanno realizzato questa edizione speciale suddivisa in un programma dal vivo in città e online con autori, relatori e personalità come Irvine Welsh, John Niven, Karin Slaughter, Don Winslow, Elizabeth Gilbert, Bov Bjerg, Cornelia Funke, Chilly Gonzales, Francesca Melandri. In tutto ci sono stati circa 80 eventi nell’ambito del cosiddetto “Bookfest City”.

 

Juergen Boss, direttore della Fiera, ha dichiarato: “Frankfurter Buchmesse prospera sugli scambi internazionali. Vorremmo ringraziare tutti gli espositori per la loro fiducia e disponibilità a contribuire a realizzare una versione fisica della Frankfurter Buchmesse 2020. Ora l’attenzione si è concentrata sulle nostre offerte digitali. Negli ultimi mesi abbiamo ampliato i nostri numerosi servizi esistenti in un’offerta dettagliata di servizi digitali ed eventi online. Ciò significa che i professionisti dell’editoria internazionale saranno in grado di utilizzare sedi digitali nuove e conosciute per portare avanti la propria attività, anche in tempi di Coronavirus. E il pubblico dei lettori avrà l’opportunità di esprimere il proprio entusiasmo per i libri in due modi: online e in occasione di eventi a Francoforte”.

 

La notizia della cancellazione della parte di esposizione fisica è stata commentata anche dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi che ha spiegato: “E’ una scelta che ci addolora e che dà la misura delle sfide che ha dovuto affrontare ed affronta l’editoria quest’anno a causa dell’emergenza Covid-19. Rimane confermato e anzi ribadito in maniera ancora più forte il nostro impegno per la partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore nel 2024, secondo gli accordi firmati con la Fiera di Francoforte dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e che vedranno il nostro Paese al centro dell’interesse dell’editoria e della cultura europea e internazionale. Come ho detto al presidente e Ceo della Buchmesse, Juergen Boos, che mi comunicava la notizia, comprendiamo perfettamente le ragioni della decisione presa dagli organizzatori. Noi stessi come AIE siamo stati costretti a cancellare l’edizione 2020 di Più libri più liberi. Con la Fiera di Francoforte e altre 17 fiere in tutta Europa collaboriamo nella rete Aldus perché le difficoltà di questi mesi possano essere l’occasione per una crescita futura. Allo stesso tempo, siamo convinti che la parte di manifestazione che si svolgerà online sarà decisiva per lo scambio di diritti tra editori, attività al cuore della ‘Buchmesse’. Agenzia ICE e AIE, che da sempre collaborano per questo appuntamento, avevano organizzato uno stand collettivo per la promozione dell’editoria italiana, grazie alle misure straordinarie per l’emergenza Coronavirus adottate dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da Agenzia ICE a supporto dell’internazionalizzazione delle aziende italiane. Costretti a cancellare lo stand istituzionale e la nostra presenza fisica, non faremo mancare il nostro supporto”.

Quest’anno, per l’Italia, alla Fiera di Francoforte, la più importante in Europa e forse nel mondo è stata presente anche la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, grazie all’impegno di coloro che si sono interessati perché gli associati FUIS e di Federintermedia potessero avere un altro modo di esprimersi. Questa volta si è trattato di proporre i loro libri agli operatori editoriali, editori ed in prevalenza agli agenti letterari di tutto il mondo.
Per rinvenire la FUIS bisogna andare nel sito della Fiera di Francoforte (Francoforte Buchmesse) e reperire la FUIS nell’elenco alfabetico.
La Fiera di Francoforte è professionalmente dedicata alla vendita di diritti d’autore, cioè alla possibilità di vendere il libro ad editori di lingua diversa da quella in cui è scritto.
Gli operatori presenti all’edizione 2020, svolta in digitale, sono 4.433.
Gli operatori italiani presenti sono stati 202.

In un comunicato della Fuis firmato dal presidente, Prof. Antonio Natale Rossi, si legge: “La partecipazione della FUIS è per la prima volta. Si è preoccupata dell’inserimento e del proporre alla visione dei partecipanti alla Fiera i manifesti, i libri collettivi che ha fatto stampare, nonché alcuni libri di scrittori associati FUIS.
Con la partecipazione a questa Fiera la FUIS apre un altro percorso di livello internazionale, in prosecuzione del DIARIO IN CONRONAVIRUS che ha aperto la strada
a. per gli scrittori associati FUIS, alla interlocuzione con gli scrittori di tutto il mondo,
b. per gli scrittori associati di Federintermedia, alla proposta di vendita dei diritti dei loro testi agli editori e agli agenti letterari d’ogni lingua e paese.
La FUIS provvederà a organizzare una presentazione periodica (ogni sei mesi) dei libri dei propri associati (poesia, narrativa, saggistica) insieme a quelli che suggerirà un Consiglio di esperti che sceglierà i testi migliori pubblicati nei sei mesi precedenti.
La prima rassegna sarà diffusa nella prima decade di dicembre e riguarderà i testi editi per questa prima occasione dal 1 gennaio 2019 al 30 ottobre 2020”.
L’opera della FUIS, che sta rafforzando la presenza della cultura italiana all’estero in una strategia di internazionalizzazione della cultura prodotta nel nostro Paese con contenuti rivolti all’umanità intera, dopo la Fiera di Francoforte va oltre.

 

Salvatore Rondello

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