martedì, 7 Aprile, 2020

Finanziamento pubblico. Nencini: non andava abolito

0

“Risale al giugno 2013 il disegno di legge socialista per regolamentare la vita dei partiti (Nencini, Buemi, Longo). Eravamo stati appena eletti e lo presentammo. Era un impegno preso con gli elettori. Fosse stato approvato, oggi tutto sarebbe più chiaro, e invece sei anni fa si opposero molti di quelli che oggi leggo essere favorevoli.” Così in una nota Riccardo Nencini, presidente del Psi. “Aggiungo che non votammo per togliere il finanziamento pubblico ai partiti. Si trattava, come si vede, di un inchino alla peggiore demagogia. Bene fa Renzi a sollevare il problema in aula. Se mai si terrà il dibattito – aggiunge Nencini – andrà strappato il velo di ipocrisia che regna sovrano. Mi auguro soltanto che non sia una battaglia solitaria. Solitaria nel senso che non venga lasciato da solo – ha concluso Nencini – soprattutto da chi è cresciuto nel suo cono di luce”.

Ieri l’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Pd Matteo Renzi aveva commentano duramente con una nota su Fb le perquisizioni che hanno interessato il presidente della fondazione, l’avvocato Alberto Bianchi, e le sedi di alcune società e aziende che hanno effettuato donazioni alla Fondazione Open. “Perquisire a casa e in azienda, all’alba, persone non indagate che hanno dato lecitamente contributi alla fondazione Open è un atto senza precedenti nella storia del finanziamento alla politica”. Si legge nel post di Renzi. “I finanziamenti alla fondazione sono tutti regolarmente tracciati: trasparenza totale!”.

“Due giudici fiorentini decidono che Open non è una fondazione ma un partito – se legge ancora Renzi – e quindi cambiano le regole in modo retroattivo. Aprendo indagini per finanziamento illecito ai partiti! Ma come? Se era una fondazione, come può essere finanziamento illecito a un partito? E allora chi decide oggi che cosa è un partito? La politica o la magistratura? Su questo punto si gioca una sfida decisiva per la democrazia italiana. Chiameremo in causa tutti i livelli istituzionali per sapere se i partiti sono quelli previsti dall’articolo 49 della Costituzione o quelli decisi da due magistrati fiorentini”.

“Nel frattempo raccomando a tutte le aziende di NON finanziare Italia Viva se non vogliono rischiare: possiamo raccogliere solo microdonazioni di cittadini che non accettano questa gara al massacro contro di noi. E che al sito italiaviva.it/sostieni stanno contribuendo in queste ore, dimostrandoci solidarietà e affetto. Grazie”. “C’è ancora la separazione dei poteri?” E poi: “Ci sono migliaia di fondazioni con politici in Italia: Open è tra le pochissime che rispetta tutte le norme sulla trasparenza. Perché due magistrati possono “trasformare” una fondazione in un partito solo allo scopo di indagare per finanziamento illecito ai partiti? E soprattutto: in democrazia CHI decide che cosa è partito e cosa no? Un magistrato? Ma stiamo scherzando? Siamo o non siamo un Paese in cui vige la separazione dei poteri? I partiti devono rispettare le leggi, le fondazioni devono rispettare le leggi, i cittadini devono rispettare le leggi. I magistrati vigilano sul rispetto della legge. Ma non possono cambiare la legge o fondare partiti in conto terzi: questo non è loro compito. Dire che io ho fondato Open come partito diventa una giustificazione per indagare alcuni e perquisire tutti. Attenzione: nessun equivoco! Io non sto attaccando l’indipendenza della magistratura, ma sto difendendo l’indipendenza della politica”, scrive Renzi in una enews “straordinaria”.

Dichiarazioni che non sono piaciute alla Associazione Nazionale dei Magistrati: “Dichiarazioni – scrive in una nota la Giunta dell’Anm – di un esponente delle istituzioni che, per reagire a un’iniziativa giudiziaria, attacca personalmente i Magistrati titolari dell’indagine sono gravissime innanzitutto sotto questo profilo, e pur iscrivendosi in un ormai consueto filone di reazioni scomposte, per linguaggio e sostanza, non smettono di suscitare indignazione. Se il tentativo è quello di intimidire i Magistrati, è e resterà vano”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply