domenica, 26 Maggio, 2019

FINE ODISSEA

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Salvini proprio non ci vuole stare. Si sente scavalcato dal presidente del Consiglio che ha osato prendere una decisione senza sottostare alle volontà del ministro degli Interni. Un vero sgarbo. “Il governo non cadrà – tuona Salvini – ma pretendo chiarimento immediato nelle prossime ore. Appena rientro in Italia”. Salvini lancia il suo editto da Varsavia dove ha incontrato l’ultraconservatore polacco Jaroslaw Kaczynski per rafforzare l’innaturale legame tra l’Italia e i paesi Visegrad. Questa la prima reazione del vicepremier all’accordo sui migranti bloccati da oltre due settimane a largo di Malta dai veti incrociati dei paese dell’Unione europea.

I 49 migranti che hanno tenuto in scacco le diplomazie europee per mezzo mese sono finalmente sbarcati a Malta dopo che il premier maltese Joseph Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo. Malta trasferirà sulle proprie navi i migranti che saranno redistribuiti tra otto paesi Ue, tra cui l’Italia. “L’operazione per trasferire i migranti sulle navi delle nostre forze armate – ha detto Muscat – inizierà il prima possibile”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha tentato di tutto per fermare ogni tipo di accordo, è una furia e preannuncia un vertice di maggioranza in serata: “Che siano otto o ottantotto migranti, io non autorizzo nessuno a entrare in Italia”. Poi rivolto al premier: “Conte manda un aereo a prenderli? Io l’aereo lo uso per altre cose”. Poi aggiunge: “Non autorizzo arrivi di migranti. Ci si consulta prima di prendere decisioni come questa. Non capisco questa accelerazione di Conte. Io ho controllo sui porti, il ministro Toninelli può decidere solo sulle acque territoriali. Per me possono calarsi con il parapendio, arrivare in elicottero, non ho controllo sullo spazio aereo”.

Insomma la questione è tutt’altro che superata, e si è trasformata in scontro politico. E subito partono le ripicche con il vicepremier leghista che ribadisce che la Lega non voterà il reddito di cittadinanza a meno che non vengano previsti fondi per le pensioni di invalidità: “Sentirò a breve Di Maio – dice Salvini – mi devono spiegare perché i fondi per i disabili sono spariti”. Per il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti “la vicenda non si può considerare risolta. Purtroppo, valutando oggettivamente la situazione, questo è un incentivo per qualcun altro a partire e magari a morire. Non è un caso che non ci sia stato nessuno sbarco”.

Sta di fatto che nella Lega e nel governo la tensione è alle stelle. Gli uomini del Carroccio, fuori dall’ufficialità, parlano di “patti violati” e non escludono alcuna soluzione, nemmeno le più traumatiche. Salvini deve prendere atto del fallimento della politica del pugno duro e recedere dalle sue posizioni. Uno smacco alla sua linea di intransigenza assoluta, perno della campagna elettorale della Lega per le elezioni europee di primavera. Una lunga campagna elettorale con la quale prendere il controllo non solo del governo (che già ha) ma per proporsi come leader di una destra xenofoba in grado di egemonizzare un esecutivo sempre più ispirato dalle politiche dell’ungherese Orban.

“Siamo all’editto di Varsavia – afferma il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio – le parole di Salvini sono una vera e propria sfiducia per Conte”. “Queste continue fibrillazioni – prosegue Delrio -, che oggi prendono la forma di in una vera e propria sfiducia sull’operato del premier, sono molto preoccupanti. Servono misure di lungo periodo, non è possibile che le politiche migratorie siano affrontate caso per caso mettendo in pericolo la vita di donne uomini e bambini in fuga da guerre e povertà”.

“L’Unione europea rilascia i suoi 49 ostaggi”, è il commento che proviene dalla Sea Watch. “Dopo 19 giorni in mare – si legge nella nota – i nostri ospiti hanno trovato finalmente un porto sicuro. È una testimonianza di fallimento dello Stato, la politica non dovrebbe mai essere fatta a spese dei bisognosi. Grazie a tutti quelli che erano con noi in questi giorni”. Soddisfazione arriva dalla Commissione Ue. Il Commissario per le Migrazioni Dimitris Avramopoulos si è detto “felice che i nostri sforzi per far sbarcare i migranti a Malta abbiano portato risultati e che tutti coloro che sono a bordo vengono sbarcati adesso. Elogio Malta per avere consentito questo sbarco e gli Stati membri che hanno mostrato solidarietà attiva accettando i migranti”.

Nel commento del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani la traduzione politica di quanto avvenuto: “Ha vinto Conte, ha perso Salvini. La scelta fra gli Stati europei di dividersi il collocamento dei migranti mi sembra una soluzione di buon senso, non si potevano lasciare in mare tante persone e tanti bambini. In Italia regna sovrana la confusione”.

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1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    Braccio di ferro tra Conte e Salvini sulla questione dell’accoglienza di una parte dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye che sbarcherà a Malta. Nella notte, al termine di un vertice notturno tra Conte, Salvini e Di Maio, è stato stabilito che l’Italia accoglierà una decina di migranti, affidati alla Chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato. (Fonte Pagine Ebraiche)

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