sabato, 7 Dicembre, 2019

Fine vita. Nencini: “Diritto di scelta in libertà di coscienza”

0

Libertà di scegliere per dare ai cittadini il diritto di autodeterminare e scegliere per se stessi sul proprio fine vita. Questo in sintesi il tema discusso a Firenze in un convegno sull’autodeterminazione del malato nella fase finale della vita, sul bilanciamento tra tutela della vita e tutela della dignità, promosso dalla Federazione provinciale del Psi fiorentino. Al convegno hanno partecipato il senatore e presidente del Psi, Riccardo Nencini, firmatario, insieme alla Sen. Monica Cirinnà, della proposta di legge depositata al Senato sul fine vita; Beppino Englaro, Presidente Associazione “Per Eluana”; Maurizio Folli, Segretario Metropolitano PSI Firenze; Donatella Carmi, Presidente Fondazione Italiana Leniterapie; Antonio Gorgoni, Professore associato di Diritto Privato all’Università di Firenze e Alfredo Zuppiroli, Presidente Commissione Regionale di Bioetica.

“Il disegno di legge sul ‘fine vita’ che abbiamo presentato al Senato il mese scorso – ha affermato Riccardo Nencini – consente al cittadino consapevole di autodeterminarsi e operare scelte in piena libertà di coscienza. Le scelte prese in piena libertà, tuttavia, necessitano di un servizio sanitario nazionale che consenta a chi lo desidera di godere della piena e perfetta possibilità di decidere: il trattamento – ha concluso Nencini – deve avvenire in una struttura protetta in grado di valutare dal punto di vista medico-scientifico lo stato della malattia”.

“A fronte della troppa disinformazione su eutanasia e suicidio assistito e in virtù della richiesta di risposte da parte dei cittadini – ha detto Beppino Englaro, presidente dell’associazione ‘per Eluana’ – il legislatore deve far chiarezza: l’autodeterminazione è un diritto fondamentale costituzionale”.

Maurizio Folli, Segretario Metropolitano PSI di Firenze, ha aggiunto: “Sull’Associazione dei medici cattolici: la libertà personale e l’autodeterminazione nella fase finale della vita deve essere garantita da medici che possano attuare la normativa”.

Al convegno erano presenti anche Donatella Carmi, presidente della Fondazione Italiana Leniterapie; Alfredo Zuppiroli, presidente della Commissione Regionale Bioetica e Antonio Gorgoni, docente della Università di Firenze.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply