venerdì, 22 Novembre, 2019

Fine Vita. Nencini presenta con la Cirinnà un ddl al Senato

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“La Corte vigila sulla costituzione italiana e afferma: Caro Parlamento devi fare A, B e C. E noi abbiamo trasferito A, B e C all’interno di un disegno di legge”. In pratica spiega Riccardo Nencini “abbiamo tradotto il dettato della Corte in un articolato legislativo”.
Nel giorno in cui la Consulta si sarebbe dovuta pronunciare sul caso di Dj Fabo e il processo in cui è imputato Marco Cappato in Senato un gruppo di parlamentari, tra cui il senatore socialista Riccardo Nencini, ha presentato un disegno di legge sull’aiuto medico a morire.
“Abbiamo presentato oggi questo testo che può essere d’aiuto per fare unità dopo la pronuncia della Corte Costituzionale” sul caso Dj Fabo. Queste le parole della senatrice Pd, Monica Cirinnà, che ha parlato a margine dell’evento organizzato per la presentazione ddl sul fine vita.
Il provvedimento interviene sul delitto di aiuto al suicidio previsto dall’articolo 580 del codice penale (che lo equipara all’istigazione al suicidio) e che secondo Cirinnà “non assicura più il bilanciamento tra il valore della vita e la tutela dell’autodeterminazione garantita dall’articolo 32 della Costituzione”.
l’induzione farmacologica della morte è rivolta solo a pazienti “con patologia irreversibile”, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili e capaci di prendere libere decisioni.
Un testo che ha avuto l’appoggio trasversale dei parlamentari Monica Cirinnà (Pd), Tommaso Cerno (Pd), Loredana De Petris (Misto-LeU), Matteo Mantero (M5s), Riccardo Nencini (Psi-Italia viva), Paola Nugnes (Misto-LeU) e Roberto Rampi (Pd)

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