domenica, 17 Gennaio, 2021

Flautissimo online, tre concerti di musica yiddish

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Dopo l’improvvisa interruzione, dovuta al Decreto Conte del 24 ottobre scorso, il festival Flautissimo 2020 si è reinventato e ha ripreso la sua programmazione in streaming, trasmettendo alcuni spettacoli teatrali, che facevano parte del cartellone che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Palladium di Roma.
Galatea Ranzi, Guglielmo Poggi, Gabriele Coen, Luigi Marinaro, Francesco Poeti, il Collettivo teatrale Nonnaloca e i tanti giovani attori impegnati nelle letture che si svolgeranno dalla Biblioteca Vaccheria Nardi, saranno i protagonisti di questa edizione online di Flautissimo, sempre con la direzione artistica di Stefano Cioffi.
Teatro, concerti, reading, quindi, visibili gratuitamente sul canale YouTube dell’Accademia Italiana del Flauto.
Il programma di Flautissimo prosegue con “Into the city. Il mondo musicale ebraico: klezmer, canzone yiddish, musica sefardita e jewish jazz” tre concerti del duo Gabriele Coen e Francesco Poeti, che si svolgeranno a Roma, domani venerdì 4 dicembre, nella Discoteca di Stato, a Canino (Viterbo) il 5 dicembre nel Teatro Comunale e domenica 6 dicembre nuovamente nella Discoteca di Stato di Roma. Tutti e tre i tre concerti inizieranno alle ore 18:30.
Sassofonista, clarinettista e compositore, Gabriele Coen si dedica da sempre all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. Già fondatore dei KlezRoym – nota formazione italiana che sta riattualizzando il patrimonio musicale ebraico, nel 2005 inizia la sua attività con il progetto “Jewish Experience” con cui ha inciso quattro lavori. Come compositore e interprete ha realizzato insieme a Mario Rivera diverse colonne sonore per il cinema tra cui “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” (2010) di Isotta Toso e “Tornare” (2020) di Cristina Comencini.

 

Chitarrista della nuova generazione, Francesco Poeti è uno dei giovani più in vista nel vasto panorama jazzistico romano. La sua attività si divide tra l’insegnamento e l’attività concertistica.
Il klezmer, l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, sta vivendo negli ultimi trenta anni, insieme a tutta la cultura yiddish, una nuova grande riscoperta in America e in Europa. La musica klezmer (dall’ebraico kley e zemer, ossia strumento per il canto) si è nutrita, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture dei diversi Paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia, Romania, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Nel corso del concerto verranno inoltre presentati brani della tradizione ebraico spagnola (sefardita) e alcuni temi ebraici entrati poi nel repertorio jazzistico (jewish jazz).
Flautissimo in streaming non sarà solo parole e musica: il programma di questa speciale edizione si arricchirà anche di arte visuale con “Un oscuro luogo del desiderio. I fotografi guardano Roma”, documentario di Barbara Martusciello.
Flautissimo 2020 è una produzione Accademia Italiana del Flauto, realizzata con il sostegno della Regione Lazio e di Roma Capitale.
Il progetto è vincitore dell’Avviso pubblico pontemporaneamente Roma 2020-2021-2022 e fa parte di Romarama 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

Redazione Avanti

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