lunedì, 27 Maggio, 2019

Forza Italia. E se l’erede fosse BB?

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Il delfino di Silvio Berlusconi. Un mestiere desiderato da tanti e ottenuto da pochi, ma che non ha mai consentito a nessuno di ottenere il ruolo di successore del Cavaliere. Da Alfano a Toti, passando per Parisi, sono parecchie le vittime cadute durante il tentativo di scalata a Forza Italia. Delfini trasformati in sardine al primo mare mosso. La soluzione, però, sembra provenire direttamente tra le mura di casa.
La figlia maggiore, Marina, doveva essere l’erede. Svelta e intraprendente, Forbes l’ha designata come una delle donne più potenti del mondo. Anche per questo ad Arcore nessuno ha più intenzione di mettere in pericolo la sua carriera manageriale gettandola in pasto alla politica. Altro candidato forte poteva essere Pier Silvio. Primo figlio maschio del Cavaliere, immagine pulita e rapporti con il mondo industriale, Pier Silvio sarebbe stato perfetto. Se non fosse troppo impegnato e rivolto al suo ruolo dirigenziale nell’azienda di famiglia.
Neanche Eleonora, da sempre alla larga dalle luci dei riflettori, e Luigi, indaffarato nei suoi studi economici, sarebbero interessati. Il discendente naturale di Berlusconi, dunque, sarebbe Barbara. La terza figlia, la prima avuta dal secondo matrimonio con Veronica Lario. Da quanto filtra da ambienti Mediaset, la giovane laureata in filosofia avrebbe tutte le caratteristiche giuste secondo il padre. Classe ’84, bionda, occhi azzurri e sorriso che buca lo schermo, per il Cavaliere avrebbe dimostrato più volte il carattere, le capacità, il carisma e la leadership necessarie a guidare Forza Italia.
D’altronde Barbara, a differenza dei fratellastri, è cresciuta durante il periodo del Berlusconi capo politico e tycoon. Conosce i rischi del mestiere. E del padre possiede tante caratteristiche. Forse molte di più di quanto non dichiari lei stessa. Appena si muove fa clamore, proprio come il papà. Basti pensare a quelle poche righe scritte di getto e inviate al Fatto Quotidiano per difendere la dignità delle donne. Poche righe che le hanno causato attacchi di ogni risma, portandola sulle prime pagine dei maggiori quotidiani.
Non le mancano neanche i detrattori, prima tra tutte Licia Ronzulli, da sempre molto vicina alle posizioni della Lega. Barbara, però, pare proprio avere tutte le carte in regola per succedere a Berlusconi. Un volto spendibile per i moderati di centrodestra che non si riconoscono nel sovranismo di scena oggi a Palazzo Chigi. Dicono che mamma Veronica le abbia fatto studiare teatro. Non le resta, quindi, che buttarsi nel “teatrino della politica” direbbe papà Silvio.

F.G.

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