martedì, 22 Ottobre, 2019

Franceschini piglia tutto, il ministro si erge a segretario

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Dario Franceschini è stato segretario dem e forse non ha smesso mai di esserlo, visto che ancora una volta scavalca il neo segretario Zingaretti per decisioni politiche e su alleanze. Come già auspicato in passato, il ministro dei beni culturali, chiede un’alleanza ancora più stretta con i nuovi ‘compagni di governo’, ma in chiave delle prossime Regionali, solo che stavolta Nicola Zingaretti è d’accordo. “L’idea è corretta”, ha detto il leader Pd. “Bisogna rispettare le realtà locali, ma se governiamo su un programma chiaro l’Italia, perché non provare anche nelle Regioni ad aprire un processo per rinnovare e cambiare? Ho sempre creduto nella necessità di aprire con coraggio una nuova stagione e questo può essere un capitolo importante per cambiare e migliorare la vita delle persone”.
Come in passato, il già e neo ministro Franceschini, quindi punta a prendere tutto chiamando a se i cinquestelle che però, anche stavolta come in passato, non sembrano affatto d’accordo.
“Per quanto ci riguarda, non è assolutamente prevista una alleanza col Pd – dice la sindaca di Torino, Chiara Appendino – ma ben vengano, se ci sono, convergenze su temi programmatici al centro dell’agenda nazionale, come ambiente e innovazione”. “Ogni contributo costruttivo è bene accolto – aggiunge a margine dell’inaugurazione della nuova scuola Pascoli – ma il tema alleanza non è all’ordine del giorno”.
Il Pd prova a spingere l’intesa con i 5 stelle sul fronte delle prossime elezioni Regionali: dall’Umbria, all’Emilia e la Calabria, appuntamenti elettorali che a parte quest’ultima regione riguardano le roccaforti rosse, espugnate da una destra coesa e poco litigiosa.

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