venerdì, 4 Dicembre, 2020

Francesco Pitrelli
Gli errori del nuovo dpcm

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Si apprende dai media che la richiesta delle Regioni di proporre la didattica a distanza per le scuole superiori non è stata accolta dal Governo. Adesso emergono gli errori nella gestione della riapertura delle scuole e del trasporto pubblico.
I socialisti da mesi sostengono che la gestione del trasporto pubblico, su ferro e su gomma, è stata superficiale. La spinta delle regioni per la capienza massima possibile sui mezzi è dovuta a cattive scelte fatte in passato che hanno fatto sì che il servizio dei trasporti presenti varie criticità, ora accentuate dall’emergenza. E ora è sotto gli occhi di tutti che la capienza massima stabilita dell’80% spesso non viene rispettata, con mezzi pubblici, come gli autobus a Ravenna, che sono quotidianamente strapieni, in particolare negli orari di ingresso e di uscita degli studenti. Inoltre, buona parte degli studenti universitari della nostra provincia, pendolari, hanno scelto di continuare con la didattica a distanza perché considerano poco sicuri i mezzi di trasporto della regione, tra affollamento e continui casi di mancato rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, che possono sfociare in aggressioni, l’ultima ieri a Cervia.

Si può ancora fare qualcosa, ma è ora di agire: aumentare le corse degli autobus, utilizzando anche mezzi privati; distanziare gli orari delle corse in base anche ai nuovi orari delle scuole; potenziare il servizio dei regionali, non fermandosi ad aggiungere fermate alle corse pre-emergenza, ma sfruttando il parco mezzi al completo, sia per aumentare il numero che, quando possibile, la lunghezza dei convogli e investendo sulle linee secondarie.

 

Francesco Pitrelli
Segretario Psi Ravenna

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