venerdì, 23 Agosto, 2019

Fuffa Gialloverde

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Il secondo decreto sicurezza voluto da Salvini è legge. Di Maio obbedisce. Un provvedimento inutile, senza nessun fondamento giuridico. Autoritario. Limitazione di accesso alle navi, multe salate per le Ong, arresto in flagranza del capitano della nave. Tutte norme in antitesi con i principi costituzionali e con il diritto internazionale (Convenzione di Montego Bay, Unclos, Solas e Sar).

Ed ancora inasprite le pene per chi protesta, pene più afflittive per il danneggiamento di beni mobili o immobili, daspo rafforzato per gli eventi sportivi. In ultimo troviamo la mancia alle forze dell’ordine: buoni pasto e nuove divise per polizia. Un provvedimento incardinato sul populismo salviniano.
La parte relativa ai migranti (soltanto 250 migranti nel 2019 arrivati con le ong), resta totalmente inutile. Non a caso nel testo del decreto vi e’ la postilla che recita: “nel rispetto degli obblighi internazionali”. Poiché gli obblighi internazionali, del provvedimento in oggetto, sono tutti violati la magistratura italiana sarà chiamata a dirimere questioni di merito, poste in essere da una legge astrusa e inefficace. Poi ci sono i fondi per la lotta ai clandestini. Previsto un fondo di 500.000 euro per il 2019, 1 milione di euro per il 2020 per il contrasto al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per operazioni di polizia sotto copertura. Quali? Idem la solita retorica sui daspo e le manifestazioni di piazza.

Da socialista sono convinto che legalità e sicurezza sono i cardini di un Paese democratico.
Ma di leggi spot non si sente il bisogno.
Un decreto che soffia sulle paure degli italiani. Il fine e’ quello di far assimilare ai cittadini il concetto che immigrazione e’ sinonimo di criminalità. Un decreto figlio del peggior pensiero securitario. In ogni regime si è iniziato sempre inasprendo le pene per chi scende in piazza. In tema di sicurezza e legalità le priorità sono altre. Lotta alle mafie, evasione fiscale, corruzione. Questi sono i problemi da risolvere per far ripartire il Paese. La lotta a poche centinaia di immigrati, alle ong e ai manifestanti di piazza è solo fuffa gialloverde.

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