giovedì, 21 Marzo, 2019

Fuggire dal popolo inquisitore

0

Non sono passati molti giorni dalle scuse di Juncker alla Grecia, ha ammesso che l’Unione ha esagerato nello stringere il cappio al collo dei greci, al punto che molti di loro sono morti, con la debacle dei servizi sociali e dell’economia ellenica. Eccetto, ovviamente, quella parte che è stata comperata – a prezzi da svendita all’ingrosso – dai tedeschi (vedi la gestione di tutti gli aeroporti).

L’aria da resa dei conti comincia a diventare gelida nel Palazzo europeo, ed ecco che l’arzillo esercito del Papa, che abbiamo visto nel film “Il marchese Del Grillo”, è pronto a respingere i gilet gialli.

Nessun riferimento ai parrucconi che cercano di organizzare la ritirata nel castello di Bruxelles per evitare di essere ghigliottinati – metaforicamente parlando, ovvio. Cercano protezione per non essere processati e condannati dai tribunali del popolo già pronti a giudicare chi ha distribuito ai potenti i risparmi degli europei, sotto l’egida di una dittatura finanziaria che nel ceto medio europeo non vede altro che marionette.

Uomini questi, imbellettati unicamente di parole, buone per ogni evenzienza, da sfoggiare nei salotti televisivi per insegnarci le buone maniere, dando degli ignoranti a chi non la pensasse allo stesso modo.
Ecco, ora gli ignoranti sono arrivati davvero, come racconta nel suo libro Irene Tinaglia “La grande ignoranza” che, con dovizia di particolari, ci racconta l’impreparazione della classe dirigente di ultima generazione.

Il punto però è se davvero il popolo sia sovrano oppure no, nel senso che il popolo non può essere sovrano quando è asservito al potere e non esserlo quando lui stesso diventa autoreferenziale; peraltro solo perché si rende conto che sta affogando e non trova più le strutture sociali di salvataggio.

Ora sarà anche vero che l’uomo di strada non conosce i “trappoloni” della diplomazia, perché abituato alla semplicità e ad un linguaggio primordiale, ma a tutto c’è un limite. Diciamo che, in buona fede, alla precedente classe dirigente di sapientini è scappata di mano la situazione e, senza accorgersene, hanno cominciato a frustare il popolo a sangue con punizioni inumane; inumane al punto che solo in Italia oltre un milione di bambini soffre di “malnutrizione infantile” e la spesa sanitaria è in picchiata.

Forse il popolo non sarà degno di indossare l’ermellino, massima espressione dell’uomo acculturato, però ora cerca di fare ciò che può per ristabilire il giusto equilibrio delle cose. Tutto questo dipende da quelle mummie dei Gattopardi alla riscossa. Spetta a loro riconoscere, come ha fatto Juncker, di aver esagerato.

Ci sono uomini che sono stati trascinati a forza davanti alla ghigliottina e ci sono uomini che ci hanno infilato la testa per loro stessa volontà. Mi riferisco a coloro che, ripensandoci e pentendosi quando oramai è troppo tardi, si stanno organizzando per presentarsi assieme alle elezioni europee in cerca di una vittoria che li possa traghettare non più verso Caronte, ma verso il Parlamento europeo affinché garantisca loro l’immunità così da sfuggire al popolo arrabbiato cui è stato tolto tutto, lavoro, denaro, diritti.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply