venerdì, 6 Dicembre, 2019

G20 a Osaka, commercio, sicurezza internazionale, clima

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Oggi, con la consueta foto di gruppo si è aperto il vertice del G20 a Osaka, in Giappone. Una riunione che vede i leader mondiali riuniti per trovare una sintesi su una serie di temi cruciali, in particolare il commercio, la sicurezza internazionale, i cambiamenti climatici. Il primo dibattito tra i venti capi di Stato e di governo vede come tema principale l’economia digitale, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping chiamati a confrontarsi sul tema, che ha sullo sfondo le tensioni tra i due rispettivi Paesi sul gigante delle telecomunicazioni Huawei.

Il vertice ufficiale è stato preceduto, come di consueto, da alcuni incontri bilaterali. Trump ha visto il primo ministro giapponese Shinzo Abe, il premier indiano Narendra Modi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin, con cui, ha detto che “intrattiene relazioni molto buone”.
Con Abe, Trump ha concordato di imprimere un’accelerazione al negoziato bilaterale sul commercio, rafforzando un’alleanza tra Washington e Tokyo che già oggi ha definito robusta.
Durante il suo incontro con Merkel, invece, il presidente Usa ha fatto un cenno al secondo round del dibattito tra i candidati alla nomination democratica per le elezioni presidenzali negli Stati Uniti. Trump, rivolgendosi alla cancelliera tedesca, ha detto: “Ho appena visto in televisione che i democratici intendono dare un’assistenza sanitaria del 100% agli immigrati illegali. Non so se l’hai visto, non è stato molto eccitante, posso dirti … quindi non vedo l’ora di passare del tempo con te piuttosto che guardare la televisione”.

Il premier giapponese, Shinzo Abe, aprendo i lavori al G20 di Osaka, manifestando preoccupazione, ha detto: “Attualmente prevalgono i rischi al ribasso per l’economia relativa al commercio globale. L’escalation delle tensioni sul commercio tra Usa e Cina è tra i temi di massima preoccupazione al G20, il gruppo delle principali nazioni sviluppate e in via di sviluppo che rappresenta circa l’80% dell’economia mondiale. Il commercio e le tensioni geopolitiche si sono intensificate. Vorrei che il G20 possa condividere la determinazione a realizzare la crescita mettendo in capo tutti gli strumenti possibili. Dovremmo mandare un forte messaggio dicendo che le misure restrittive non portano beneficio ad alcun Paese, in un apparente riferimento allo scontro tra Usa e Cina. La presidenza giapponese sta faticando non poco per cercare una sintesi tra posizioni opposte, ad esempio, su commercio e cambiamenti climatici”.

In avvio del G20, ci sono state le prime scintille tra Usa e Cina con riferimento a Huawei.
Il presidente cinese, nella prima sessione sulla governance dei prodotti digitali, Xi Jinping, ha detto: “I Paesi non possono svilupparsi a porte chiuse. Una governance dei dati efficace non dovrebbe solo facilitare l’applicazione dell’analisi di raccolta e il flusso di dati, ma anche rispettare il diritto all’autogestione per tutti i Paesi”.
La risposta di Donald Trump è stata secca: “C’è necessità di assicurare resilienza e sicurezza delle nostre reti 5G. Questo è essenziale per la nostra sicurezza e prosperità condivise”.

L’episodio di tremore della cancelliera Angela Merkel durante la cerimonia per la nomina della nuova ministra della Giustizia tedesca Christine Lambrecht, quando la cancelliera si trovava nella sede del presidente della Repubblica, il castello di Bellevue, ha destato preoccupazione sul suo stato di salute . Un analogo episodio era successo 8 giorni fa durante gli onori militari per il presidente ucraino Wolodymyr Zelensky e il caso aveva dato adito a speculazioni sulla salute della cancelliera.
Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha confermato la partenza della Cancelliera alla volta del G20 di Osaka, e, tranquillizzando i giornalisti, ha detto: “Tutto avrà luogo come pianificato, la cancelliera sta bene”.

A Osaka si è già svolto un bilaterale tra Donald Trump e Vladimir Putin a  margine del G20. Trump ha detto: “E’ un grande onore essere con il presidente russo: si discuterà di molte cose, incluso il commercio, il disarmo, il protezionismo, il protezionismo positivo. Molte cose positive verranno fuori da questo rapporto”.
Il presidente Usa, poi, alla domanda di un giornalista se chiederà a Putin che la Russia non interferisca nelle elezioni del 2020, ha risposto: “Naturalmente lo farò”.
Il bilaterale tra i due leader, che era già in programma a margine del G20 di Buenos Aires del 30 novembre scorso ma era poi saltato dopo l’incidente nello stretto di Kerch, quando navi russe avevano aperto il fuoco contro navi ucraine sequestrando l’equipaggio, era stato preceduto da un breve scambio di battute in occasione della foto di famiglia che ha preceduto l’avvio formale dei lavori del G20. Il presidente americano, che Putin in un’intervista al ‘Financial Times’ ha definito “una persona di talento”, ha parlato brevemente con il presidente russo, mettendogli poi una mano sulla spalla mentre salivano sul podio per la foto.

Il presidente americano, nello scatto, è al fianco del principe ereditario saudita Mohammad Bin Salman, che lo ha accolto sorridendo e con una forte stretta di mano: Trump e MbS hanno parlato durante la foto e anche mentre scendevano dal podio.
Sui conti pubblici italiani ci sarebbero segnali di distensione con Bruxelles. Secondo fonti altamente qualificate: “Sulla procedura per il debito all’Italia possono essere trovate delle soluzioni nel dialogo tra la Commissione europea e Roma, ma l’Italia deve dimostrare che rispetterà le regole in futuro, ma Roma si deve rendere conto dell’enorme impatto che la sua economia ha sul resto dell’Unione”.
Il premier Giuseppe Conte, parlando al suo arrivo ad Osaka per i lavori del G20, ha detto: “Sul negoziato per evitare la procedura d’infrazione all’Italia il clima è costruttivo, sono fiducioso che si possa trovare una soluzione”.
Sulla stessa linea c’è anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, anche lui a Osaka, ha spiegato: “Stiamo adottando provvedimenti che ci portano sostanzialmente in linea, ci sono le basi per evitare la procedura di infrazione. Inoltre, l’andamento delle finanze pubbliche sta andando meglio di quanto previsto”.

Domani ad Osaka, in Giappone, si concluderà l’edizione 2019 del G20. Dal commercio internazionale ai cambiamenti climatici, passando per digitalizzazione e la crisi tra Usa e Iran, sono questi alcuni dei numerosi temi che saranno affrontati nella due giorni di incontri dai leader dei venti paesi più industrializzati al mondo.
Il presidente Donald Tusk e il presidente della Commissione europea, Juncker, che rappresenteranno l’UE al vertice, hanno elaborato una lettera congiunta in cui mettono in rilievo gli obiettivi dell’UE per il vertice. Secondo quanto è riportato nel sito internet del Consiglio d’Europa, si legge nella lettera: “L’UE condivide lo stesso obiettivo del Giappone: mantenere l’ordine internazionale basato sulle norme e le istituzioni multilaterali che lo sorreggono. Sostenendo la presidenza giapponese affronteremo le sfide decisive dei nostri tempi. Inviteremo i leader del G20 a intensificare le azioni per evitare la minaccia esistenziale posta dai cambiamenti climatici, impegnarsi a favore di un commercio mondiale libero ed equo, ridurre le disuguaglianze, sfruttare gli effetti della digitalizzazione e promuovere uno sviluppo sostenibile. L’UE esorterà a difendere il multilateralismo e il commercio fondato su regole. Sarà l’occasione per allentare le tensioni commerciali e discutere della riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). L’UE si adopererà inoltre per ribadire il suo impegno a mantenere un ruolo di primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici e ad attuare l’accordo di Parigi in vista della riunione della COP25 di dicembre”.

I leader discuteranno poi di questioni riguardanti, le disuguaglianze e l‘invecchiamento della società, l’emancipazione femminile, l’innovazione e l’economia digitale. Si parlerà inoltre di sviluppo sostenibile, in particolare dell’Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Durante la presidenza del G20, il Giappone si concentrerà su una serie di priorità, tra cui: crescita economica e riduzione delle disuguaglianze, infrastrutture di qualità e salute, questioni globali come i cambiamenti climatici e i rifiuti di plastica negli oceani, economia, digitale, sfide legate all’invecchiamento della società.
Cosa c’è da aspettarsi? Riuscirà il vertice di Osaka a mandare un segnale positivo all’economia mondiale? Quale sarà il ruolo dell’Italia nel G20? Silvia Menegazzi, Professoressa del Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS Guido Carli e Socia fondatrice del Centro Studi sulla Cina contemporanea (CSCC), ha rilasciato un’intervista a Sputnik Italia.

La professoressa Menegazzi, rispondendo ad una serie di domande sul vertice del G20, ha detto: “Il G20 nasce come una risposta al G7, perché il G7 escludeva tutte le più grandi economie internazionali. Quindi il G20 nasce proprio per soddisfare questo bisogno. Nello stesso tempo il G20, cosi come il G7, resta sostanzialmente i forum che istituzionalizza sempre di più, ma di fatto non è diventato una organizzazione internazionale vera e propria. Per cui credo che comunque aspettarsi un cambiamento quasi epocale in seguito a questo meeting non è possibile, ma sono convinta che questo tipo di incontri sono fondamentali per discutere di temi importanti”.

Alla domanda se G7 e G20 sono i due format complementari, alternativi o forse competitivi, la professoressa della Luiss ha risposto: “Non sono sicuramente competitivi ma direi che possano essere invece complementari. Sicuramente il G20 è un forum importante perché, come ho già detto, escludere determinati paesi non ha assolutamente nessun senso. Se si parla di politica globale, ovvio che alla discussione devono partecipare i grandi attori globali come, per esempio, la Russia.  Il G20 rappresenta l’occasione per una discussione sulla necessità di riformare il commercio globale  ed il WTO ed evitare l’escalation delle guerre commerciali”.
Alla domanda: “Quali passi concreti i Paesi più industrializzati del mondo, che contano per oltre l’80% del prodotto mondiale lordo, potrebbero fare per almeno tenere la situazione sotto controllo?”

La professoressa Menegazzi ha risposto: “I passi concreti si possono fare ma sempre all’interno del forum. Una delle sfide del G20 sarà quella come la Cina e gli Stati Uniti avranno modo di interagire relativamente alla guerra commerciale. In questo contesto i due paesi possono avanzare delle proposte, discutere su determinati temi ma non si può aspettare che questo porterà poi ad uno vero e proprio outcome siglato. Una delle questioni cruciali riguarda il ruolo fondamentale giocato dalla Cina per quello che riguarda la tecnologia digitale e soprattutto il 5G. La Cina è vista da Washington come una grande potenza che in qualche modo minaccia l’egemonia degli Stati Uniti conquistata dopo la fine della guerra fredda. Mentre per tanto tempo esperti e studiosi si domandavano e si focalizzavano molto sulla possibilità che ci fosse uno scontro tra la Cina e gli Stati Uniti in termini militari, adesso abbiamo visto che invece questa situazione si è trasformata in una guerra commerciale. Direi che anche se nell’ambito del G20 verrà raggiunto qualche compromesso ‘a voce’, bisognerà poi vedere se al di fuori di questo contesto multilaterale sarebbe possibile portare avanti questa visione basata su una pace commerciale, piuttosto che sulla guerra”.

I riflettori ad Osaka sono anche puntati sul bilaterale tra Putin e Trump. Presumibilmente al centro dell’incontro verranno toccati temi come l’Iran e la Siria. La giornalista ha chiesto: “Aspetta una svolta su questi dossier dolorosi? Osaka, a Suo avviso, potrebbe diventare la sede per trovare una soluzione a una crisi politica internazionale”?
La docente di Scienze politiche ha risposto: “I meeting bilaterali, che avvengono a margine del G20, sono importanti ma allo stesso tempo, secondo me, non possono essere risolutivi. Perché, per esempio, riguardo la questione iraniana, Russia e Stati Uniti sono sicuramente gli attori strategici però non sono gli unici paesi coinvolti. Abbiamo visto nel passato che una possibile soluzione per l’accordo nucleare iraniano è stata raggiunta solo supportando un approccio multilaterale. Quindi, puntare solo sul bilateralismo non è, a mio avviso, una soluzione ottimale”.

L’Italia ospiterà il G20 nel 2021. Che ruolo potrebbe esercitare Roma all’interno di questa struttura fra due anni?
A questa domanda la professoressa Menegazzi ha risposto: “Secondo me, l’Italia può giocare un ruolo importante. Abbiamo visto di recente, quando è avvenuta la firma del Memorandum of under standing sulla Nuova via della seta, è stata una delle notizie importanti che si leggeva sia sulla stampa italiana che su quella internazionale. L’Italia in questo momento è l’unico paese di G7 che ha firmato accordo sulla ‘Belt and Road Initiative’.
In realtà questi forum hanno una loro importanza, se non effettiva per risolvere i problemi, ma al livello di rappresentanza, in termini di status internazionale. Quindi in prospettiva il G20 può essere per l’Italia un momento importante, in cui il nostro paese cercherà in qualche modo di coordinare quello che possono essere gli interessi economici al livello internazionale”.
Dal G20 di Osaka, dunque non ci sarà nessun cambiamento, ma si spera che possa facilitare la soluzione di tanti problemi dell’umanità , se ci fosse veramente la volontà di risolverli. Al momento molte posizioni restano distanti.

Salvatore Rondello

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