domenica, 20 Settembre, 2020

Gantz formerà il nuovo governo in Israele

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Ieri, il presidente israeliano, Reuven Rivlin, ha annunciato che affiderà l’incarico di formare il governo a Benny Gantz, dopo che dalle consultazioni il leader del partito Blu-Bianco ha ricevuto l’appoggio di 61 deputati contro i 58 ottenuti dal premier Benjamin Netanyahu, secondo quanto ha riportato il Times of Israel.
Il partito centrista israeliano di Gantz, Blu e Bianco, aveva risposto all’appello del premier Netanyahu, che aveva chiesto un governo di emergenza di unità nazionale, mentre il Paese è alle prese con l’epidemia di coronavirus, nel pieno dello stallo politico verificatosi anche dopo tre elezioni in meno di 12 mesi.
Fonti del partito di Gantz hanno dichiarato al quotidiano Haaretz: “Siamo pronti a unirci a condizione che ci sia una composizione paritaria tra blocchi di destra e di centro-sinistra, o che il governo sia formato solo da Likud e Blu e Bianco. Accetteremo di far parte di un governo di emergenza con Netanyahu premier per un breve periodo, o di un governo di quattro anni con una rotazione dei primi ministri”.
Il coronavirus non ha risparmiato nemmeno Israele. Attualmente, il numero di casi ha superato quota 178, mentre il governo dovrà decidere sulle misure da adottare per contrastare la diffusione del Covid-19.
Inoltre, ci sono quasi 40 mila persone in quarantena. Lo Stato ebraico sta ragionando su quali esercizi commerciali chiudere e quale livello di confinamento ordinare. E’ atteso il blocco di ristoranti e bar, limitazioni ai trasporti pubblici, consigliato il lavoro da casa. Fonti vicine dal governo di Benjamin Netanyahu sostengono che sul tavolo c’è un rallentamento generale della vita pubblica, non una chiusura totale, e che i servizi essenziali, come supermercati e farmacie, resteranno aperti.
Anche in Cisgiordania, dove sono 38 finora i casi di Covid-19 registrati, l’Autorità palestinese ha sospeso le preghiere nelle moschee e nelle chiese, mentre le autorità religiose hanno deciso di mantenere aperta la moschea di Al-Aqsa di Gerusalemme, il terzo luogo sacro dell’Islam, assicurando che il complesso viene sterilizzato continuamente”.  Per la prima volta in Medio Oriente, ebrei e palestinesi stanno combattendo contro lo stesso nemico: il coronavirus.

Salvatore Rondello

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