martedì, 10 Dicembre, 2019

Gb verso le elezioni, Brexit e il problema dei passaporti

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Se sarà Boris Johnson a prevalere nelle elezioni politiche britanniche del 12 dicembre, ci saranno complicazioni per i turisti per entrare in Gran Bretagna. Nel programma del leader conservatore e fautore della Brexit è contenuta una restrizione con l’introduzione dei visti elettronici. La carta d’identità non sarà più sufficiente, servirà il passaporto.
Il visto elettronico funzionerebbe come l’Esta per varcare la frontiera Usa. Occorrerà cioè ottenere un’autorizzazione on line che dovrà essere richiesta almeno tre giorni prima del viaggio. Per le carte d’identità la dogana inglese ha messo nel mirino in modo particolare quelle italiane e greche, considerate troppo facili da falsificare.

Le autorità britanniche potranno negare l’ingresso a chi ha precedenti penali e tutti gli arrivi e le partenze dei turisti saranno conteggiati: in questo modo si vuole evitare che i visitatori si fermino oltre i tre mesi consentiti (chi vuole restare più a lungo avrà bisogno di un visto di lavoro). Resta quindi da vedere se effettivamente Brexit diverrà effettiva, dal 31 gennaio 2020, altrimenti, in caso di sconfitta di Johnson, tutto tornerebbe nuovamente in discussione.
Il nuovo sistema di visti elettronici sarebbe lo strumento che il Regno Unito adotterebbe dopo la Brexit nei confronti dei visitatori provenienti dai Paesi Ue e dal Commonwealth.
Il ministro dell’Interno britannico, Priti Patel, ha spiegato: “Il nuovo sistema di Electronic Travel Authorisation renderà più agevoli le verifiche alle frontiere e faciliterà l’individuazione delle persone a rischio”.

Gli ultimi sondaggi, realizzati prima dei fatti del London Bridge, iniziano intanto a oscillare, innescando almeno qualche accenno di preoccupazione in casa Tory (per esempio da Dominic Cummings, guru elettorale di Johnson) sulla certezza di potersi aggiudicare la maggioranza assoluta dei seggi, vitale per la Brexit: alimentata dal calo del vantaggio (pur largo) attribuito loro sui laburisti dal sondaggio più generoso, quello di Opinum per il Guardian, da 19 a 15 punti; e addirittura ad appena un 6% dal meno favorevole, condotto da Bmg per l’Independent. Invece, ci sarebbe un potenziale massiccio recupero di voti del partito di Corbyn ai danni di altre forze politiche tra cui i liberaldemocratici in testa.
L’annuncio dato dal governo inglese di Boris Johnson in piena campagna elettorale è strumentale al recupero di voti per vincere le elezioni.

Però, il premier conservatore ha adottato una misura restrittiva che scoraggia i flussi turistici verso il Regno Unito senza risolvere il problema degli ingressi clandestini. Insomma, il nuovo provvedimento danneggerebbe ulteriormente gli inglesi senza risolvere il problema del terrorismo.

Salvatore Rondello

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