martedì, 11 Agosto, 2020

Gentiloni prepara il pacchetto contro i Paradisi Fiscali

0

Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha presentato il pacchetto della Commissione contro l’evasione fiscale delle aziende in Europa. Dovrebbe essere un primo passo per mettere fine allo scandalo dei paradisi fiscali. 
In merito, Gentiloni ha detto: “Sono già stati compiuti molti progressi per bloccare la frode e l’evasione fiscale e per combattere la fiscalità aggressiva, in Europa e nel mondo. Ma quel lavoro è tutt’altro che concluso. Questo è uno scandalo che non può continuare, soprattutto in questo momento di crisi e al fine di costruire una ripresa duratura, tutti devono pagare la loro giusta quota”.
Secondo una stima della Commissione, le perdite annuali di entrate nell’Ue dovute evasione fiscale internazionale da parte di privati ​​è stata di 46 miliardi di euro, l’elusione dell’imposta sulle società di oltre 35 miliardi e le frodi sull’Iva transfrontaliere di 50 miliardi.
Poi, Gentiloni ha aggiunto: “I principi devono essere applicati a tutti, che si tratti di aziende che operano online o offline. La trasparenza fiscale deve coprire il mondo digitale e le autorità fiscali devono disporre degli strumenti giusti per garantire che coloro che traggono profitto dalle piattaforme digitali paghino le tasse proprio come tutti gli altri”.
Il pacchetto presentato dalla Commissione  contiene una serie di misure volte a ridurre gli ostacoli fiscali per le imprese, a combattere meglio le frodi e a promuovere il rispetto da parte dei contribuenti. Nel settore dell’Iva, alcuni esempi concreti includono: proposte per semplificare le norme Iva in molti settori diversi, tra cui servizi finanziari, trasporto passeggeri, agenzie di viaggio e tour operator. Una proposta volta ad adeguare le norme Iva dell’Ue alla digitalizzazione, aumentando l’uso dell’IT per facilitare la conformità e migliorare la lotta contro la frode. Inoltre sono avanzate proposte per prevenire e risolvere controversie in materia di IVA, migliorare la certezza del diritto, la neutralità e l’equità ed evitare casi di doppia imposizione.
In altri settori fiscali, il piano comprende anche misure per facilitare e promuovere la conformità fiscale per le imprese, insieme agli Stati membri, sulla base di cooperazione, fiducia e trasparenza. Ridurre le barriere fiscali per gli investimenti transfrontalieri, esplorando la possibilità di un sistema comune e standardizzato per la ritenuta alla fonte, nonché uno scambio rafforzato di informazioni e meccanismi di cooperazione. 
Il pacchetto della Commissione estenderebbe, inoltre, le regole di trasparenza fiscale dell’Ue alle piattaforme digitali: gli Stati membri forniranno gli strumenti per scambiare automaticamente informazioni sulle entrate guadagnate dai venditori su piattaforme digitali, per garantire un’adeguata riscossione delle imposte, limitando al contempo gli oneri amministrativi per le piattaforme stesse. Le regole si applicheranno ugualmente a tutte le piattaforme. Ci saranno obblighi di rendicontazione uniformi per le piattaforme digitali sui redditi guadagnati da coloro che vendono beni o servizi attraverso queste piattaforme.
Il Commissario europeo ha anche detto: “Per quanto riguarda il buon governo fiscale, stiamo definendo l’agenda dell’Ue per affrontare la concorrenza fiscale sleale e rafforzare gli standard di buon governo nell’UE e nel mondo. Sarà rafforzato l’elenco UE delle giurisdizioni fiscali non cooperative e saranno proposte le prime idee per la riforma del Codice di condotta in materia di tassazione delle imprese. Da quando abbiamo introdotto la prima lista nera a livello UE di paradisi fiscali globali quattro anni fa, sono state valutate 95 giurisdizioni e sono stati eliminati oltre 120 regimi fiscali dannosi. Ora ci stiamo muovendo per rafforzare questo strumento”.
L’omogeneizzazione dei diversi sistemi fiscali tra i 27 Paesi dell’Ue è un atto di giustizia sociale, ma non solo, sarebbe un significativo passo avanti verso l’unificazione dell’Europa, superando quelle differenze che, invece, potrebbero portare alla disgregazione dell’Unione europea.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply