martedì, 21 Maggio, 2019

Giappone, alla fine un po’ di ripresa

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Abe GiapponeDopo la sua ulteriore promozione da parte dei cittadini nipponici in seguito alla tornata elettorale dello scorso 14 dicembre, perdurano le difficoltà dell’Abenomics (crasi tra Abe ed Economics), la serie di riforme concepite e attuate dal primo ministro Shinzo Abe e dalla Bank of Japan (la banca centrale giapponese), nel tentativo di rivitalizzare l’economia del Giappone, da quasi due decenni di deflazione. La terza economia mondiale è uscita dalla recessione tecnica – la terza dal 2008 – ma a un ritmo inferiore alle aspettative: il Pil, in modo contenuto, è tornato a crescere (+0.6%), ma nell’anno in corso la crescita prevista è pari a zero.

I DATI DEL GIAPPONE – Secondo le stime preliminari, pubblicate oggi , il Pil giapponese, nel quarto trimestre 2014 è cresciuto a un tasso annualizzato del 2,2%, pari a un +0,6% sul trimestre precedente (e a un tasso nominale annualizzato del 4,5%). Le stime medie degli analisti ipotizzavano una espansione a un tasso annualizzato intorno al 3,6-7 per cento. Questa ripresa nella parte finale dell’anno passato – inferiore alle previsioni – mostra le sfide che il primo ministro Shinzo Abe deve affrontare. La fragile performance dell’economia nipponica aveva condotto Abe a rinviare un ulteriore incremento dell’Iva al 10% – previsto a partire da ottobre 2015 – dopo l’aumento di tre punti percentuali scattato lo scorso aprile, senza dimenticare che il suo progetto prevede un obiettivo di imposta indiretta sui consumi al 18%.

L’ATTESA DELLA RIUNIONE DELLA BANCA CENTRALE – L’attenzione è ora concentrata sulla riunione della Bank of Japan (BoJ) – guidata da Haruhiko Kuroda – che mercoledì comunicherà le sue decisioni di politica monetaria: le attese degli osservatori prevedono una conferma della strategia in corso, resa ancora più espansiva lo scorso ottobre.

Siria Garneri 

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