giovedì, 29 Ottobre, 2020

Gilet arancioni, nasce il Movimento per l’Olivicoltura

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Ripartire dalla terra, dalla terra pugliese e da tutte le problematiche che si sono presentate (gelo, xylella fastidiosa e psr) sono gli obiettivi dichiarati di un movimento nato da poco nelle Puglie e che si è visto in queste ore anche a Roma.
Sono i gilet arancioni. Mentre il Senato era ancora al lavoro sul Dl Semplificazione per sciogliere i nodi rimasti e trovare la quadra per la mattinata sugli ultimi emendamenti, questo gruppo che ha già manifestato a Bari per l’olivicoltura ha annunciato battaglia.
“Sappiamo che ci sono delle forti resistenze, nonostante le pressioni positive del Mipaaft, sull’approvazione della declaratoria dello stato di calamità naturale per le gelate del 2018 che hanno distrutto l’economia agricola e olivicola pugliese, siamo pronti ad invadere la Capitale e a marciare con i trattori e non ce ne andremo fino a quando non otterremo quanto ci spetta: non siamo agricoltori e uomini di serie B”. Così il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli, sulle difficoltà riscontrate in queste ore al Senato nel far passare l’emendamento per le gelate nel dl semplificazioni. “L’olivicoltura vale in termini lavorativi due volte la Fiat e tre volte l’Ilva e non vedo perché debba essere considerata secondaria – ha continuato Spagnoletti Zeuli -. Non possiamo più aspettare i capricci di qualcuno, non siamo disposti a concedere sconti a nessuno”.
Dal Senato su questo punto arriva l’annuncio. Gli ulivi contaminati dalla ‘Xylella fastidiosa’ dovranno essere distrutti. Chi non rispetta le misure ufficiali fitosanitarie necessarie ad evitare la diffusione della malattia è punibile con la reclusione da 1 a 5 anni.

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