domenica, 24 Marzo, 2019

Gilet gialli verso il modello M5S. Di Maio: “Non mollate”

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Il movimento che ha sconvolto, spaventato e messo a ferro a fuoco la Francia, i Gilet Gialli, torna a far parlare di sé. Jacline Mouraud, ex portavoce del movimento francese dei gilets jaunes, tra i rappresentanti dell’ala moderata del movimento minacciata di morte dalla frangia più radicale, annuncia di lavorare alla creazione del proprio partito politico. Il partito battezzato «Les Emergents», gli «Emergenti», avrà come obiettivo una grande riforma fiscale e il «ritorno del sociale» nell’agenda politica. Il movimento con i tratti populisti somiglia sempre di più a un altro ‘partito giallo’, il nostrano Movimento Cinque Stelle. Non a caso il capo politico dei penstastellati e Vicepremier Luigi Di Maio ha richiamato i gilet gialli invitandoli a ‘non mollare’. Dal Blog delle Stelle, Di Maio spiega che “dall’Italia stiamo seguendo la vostra battaglia dal giorno in cui siete comparsi per la prima volta colorando di giallo le strade di Parigi e di altre città francesi”.”Il Movimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno”, assicura. Sulla questione interviene anche Matteo Salvini, che assicura di essere dalla parte di chi protesta ma condanna la violenza: “”Sostegno ai cittadini perbene che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo ma assoluta, ferma e totale condanna di ogni episodio di violenza che non serve a nessuno”.
“Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico”, dunque, rilancia il capo politico M5s “possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau, per esempio, ‘Call to action’ per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni”.
“È un sistema pensato per un movimento orizzontale e spontaneo come il vostro e saremmo felici se voleste utilizzarlo”, dice ancora Di Maio.
Ma ancora una volta l’altro vicepremier Salvini non ci sta a lasciare il palcoscenico all’alleato di Governo e si affretta a mettere anche lui un cappello sul movimento francese. “Sostegno ai cittadini perbene che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo – scrive il Ministro dell’Interno – ma assoluta, ferma e totale condanna di ogni episodio di violenza che non serve a nessuno”.

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