giovedì, 29 Ottobre, 2020

Giochi olimpici. Parte la corsa per il 2024

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Olimpiadi_roma_RenziL’Italia si candida alle Olimpiadi del 2024, con Roma al centro del progetto, “e non lo faremo con lo spirito di De Coubertin, per partecipare: lo faremo per vincere”. Parole del premier Matteo Renzi: “Abbiamo tutte le condizioni per ambire all’oro”. Saranno coinvolte altre città da Firenze, a Napoli, alla Sardegna e il premier assicura che “saremo all’avanguardia nel controllo della spesa”. Il sindaco di Roma Marino esprime “orgoglio’”, il presidente del Coni Malagò promette “trasparenza assoluta”. Roma è la prima candidata che esce chiaramente allo scoperto, l’assegnazione avverrà nel 2017.

Una candidatura che arriva dopo che solo pochi anni fa il Governo Monti aveva deciso di rinunciare alla candidatura italiana perché l’Italia stava facendo i compiti a casa ed era troppo impegnata per buttarsi in una avventura del genere. “Il 14 febbraio 2012, quale premier e ministro dell’Economia, decisi  – ricorda Monti in un articolo sul ‘Corriere’ – di non firmare l’impegno che mi veniva richiesto dal Comitato olimpico internazionale per prendere in considerazione la candidatura di Roma all’Olimpiade del 2020. Firmandolo, avrei obbligato lo Stato, cioè in concreto i governi che sarebbero venuti negli anni successivi, a pagare ogni eventuale eccedenza di costi rispetto a quelli coperti dal comitato organizzatore”. Evidentemente il governo ora la pensa diversamente ritenendo che quei costi possano essere sostenuti o che addirittura possano diventare un volano per l’economia.

Insomma Roma torna in corsa per i Giochi, sognando il bis delle Olimpiadi del 1960.
L’annuncio della candidatura di Roma apre ufficialmente la corsa per l’aggiudicazione della 33/a edizione dei Giochi olimpici estivi. L’Italia precede le candidature di diverse altre nazioni intenzionate a correre: dalla Germania alla Francia, dalla Russia agli Stati Uniti, insieme con Sudafrica e Marocco, Qatar e Australia, anche se ancora nessuno è venuto allo scoperto così chiaramente.

Una candidatura che arriva in un momento particolare. Con il governo alle prese con la legge di stabilità , con lo scontro interno ai partiti e alle colazioni sulla legge elettorale. Quasi a sembrare una cortina fumogena messa a coprire laddove gli occhi non devono vedere. Soprattutto nel momento in cui scoppia il caso ‘Mafia Capitale’ a pochi mesi di distanza dagli scandali per le vicende del Mose e dell’Expo. Come, d’altronde, ogni grande appalto Italiano. Forse la prudenza del rigido Monti era eccessiva, ma è anche da vedere che impulso possa dare un esborso di denaro così grande come quello richiesto da un evento del genere.

Basta ricordare il caso della Grecia che sulle Olimpiadi, nel 2004, aveva puntato per dare impulso alla crescita. Sono passati 10 anni, nel frattempo è scoppiata una crisi globale che ha coinvolto pesantemente tutti, ma gli effetti sulla Grecia sono stati più pesanti che altrove. Perché la logica è sempre la stessa: gli stati mettono i soldi, miliardi, e altri ne intascano i benefici. Soldi del bilancio, soldi dei cittadini ma i profitti vanno ad altri e allo stato, quindi ai cittadini, restano i debiti. In fondo dai Mondiali 90 ad oggi non è passato tanto per non poter ricordare le molte cattedrali costruite nel deserto e mai più utilizzate.

Entusiasta Ignazio Marino, sindaco di Roma: “Dobbiamo essere orgogliosi di questa candidatura che Roma affronta con lo spirito di vincere. Roma è la Capitale del mondo ed è un grandissimo giorno per la nostra città”. Per Civati della minoranza Pd le Olimpiadi a Roma “noi siamo un paese che non ha gli anticorpi sufficienti per evitare pasticci sulle grandi opere. Le priorità sono altre”. Mentre per il sottosegretario alla presidenza Luca Lotti “la candidatura rappresenta una grande sfida e occasione che l’Italia può vincere”. Per la Lega infine si tratta di una follia: “Mi sembra che Renzi viva su un altro pianeta”.

Ginevra Matiz

 

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