sabato, 25 Gennaio, 2020

Giovane e socialista

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Donna, socialdemocratica, 34 anni, sono i riferimenti del nuovo Capo del Governo finlandese Sanna Marin che diventa così il più giovane Premier del mondo. E’ stata votata dal Parlamento domenica 8 dicembre dopo che il 3 , il Primo Ministro Antti Rinne si era dimesso sfiduciato da un partito della sua coalizione in seguito ai disagi e alle proteste derivate da uno sciopero del servizio postale che non era riuscito a scongiurare. La scelta del partito socialdemocratico vincitore delle ultime elezioni era caduta su di lei, già Ministra dei Trasporti, ed era stata accettata e condivisa dagli altri partiti del Governo.

Del resto tutti questi partiti sono guidati da donne e quindi non si può certamente definire una sorpresa la scelta rosa per la carica di Primo Ministro. In Finlandia il 47& dei parlamentari sono di sesso femminile mentre negli ultimi Governi la percentuale di donne è stata sempre superiore al 50% . Se aggiungiamo il fatto che la Marin è figlia di una famiglia arcobaleno fatta da due mamme si può ben capire come in questo Paese le libertà e i diritti civili siano perseguiti ad ogni livello.

Già vicesegretaria del Partito socialdemocratico, Sania Marin è la dimostrazione più esplicita (come del resto Sanchez in Spagna) che il socialismo liberale ed ecologista a cui si esprime risulta in Europa vincente e apprezzato e diventa forza di Governo. Su questa linea i socialdemocratici finlandesi hanno vinto le elezioni dell’ aprile scorso sconfiggendo il partito conservatore e il Partito dei finlandesi, formazione sovranista e xenofoba. Integrazione e solidarietà, tutela degli strati più deboli della popolazione, intervento per fronteggiare il cambiamento climatico, attenzione verso i diritti civili, difesa dei livelli dei salari sono i capisaldi sui quali la nuova Premier ha annunciato che si muoverà il suo Governo.

La Finlandia si trova a dover affrontare da qualche anno un inedito problema demografico con un progressivo invecchiamento della popolazione. Ciò ha causato una grande dilatazione della spesa sanitaria e assistenziale con pesanti ripercussioni sulla finanza pubblica. E proprio sul welfare ha tentato di speculare il partito sovranista di destra accusando il Governo di non tutelare gli interessi dei finlandesi. Ma proprio la conquista della fiducia dei cittadini sarà alla base dell’azione di Sanna Marin che si appresta anche nelle ultime settimane di dicembre a presiedere l’Unione Europea, carica che spetta alla Finlandia fino alla fine dell’ anno.

Alessandro Perelli

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