venerdì, 22 Novembre, 2019

Giovanna Miele: “Violenza sulle donne fenomeno in crescita”

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I femminicidi di queste settimane danno il segno di un fenomeno sempre più preoccupante. Le cronache sulle prime pagine dei giornali riportano con allarmante frequenza questi terribili fatti di cronaca. Ne parliamo con Giovanna Miele, presidente PSI Roma.

Da donna cosa provi?
Provo un senso di grande frustrazione. Non capisco come mai, ad un fenomeno cosi dilagante, non si riesca a trovare una strada per fermarlo. Quasi ogni giorno una donna muore per mano di un marito, di un compagno, di un fidanzato cosi detto “geloso”. L’ennesimo femmicidio si è consumato pochi giorni fa a Teramo e, ancora una volta, avvenuto tra le mura domestiche e per mano di un marito che non accettava la fine del loro unione. Questa mattanza sembra non avere fine, ma ancor più grave è che in una società, cosi detta emancipata, la violenza sulle donne risulta essere un fenomeno sempre più in evoluzione.

Possibile che non si riesca a trovare soluzioni per fermare questo crescente fenomeno?Evidentemente tutte le azioni intraprese non sono state sufficienti per cercare di arginare il fenomeno e informare il più possibile per avviare quel processo di sensibilizzazione reale sia per la donna che per l’uomo.
Le molte iniziative in campo a sostegno, i riflettori accesi sullo stalking, il supporto legale e psicologico svolto su qualche territorio, evidentemente non bastano.

Perché è difficile approcciare a questo argomento?
Perché principalmente riguarda dinamiche che attengono alla sfera familiare. E’ una lotta di potere interne al nucleo familiare; la necessità da parte dell’uomo di dover prevaricare. Sono equilibri molto delicati. Non si tratta di “amore malato”, ma si tratta di possesso.
Cosa scatta nella mente di questi uomini che non si rassegnano all’abbandono e cosa induce le donne vittime di violenza ad accettare passivamente, anche per lunghi anni, maltrattamenti e soprusi perpetuati da loro uomini che, nel nome dell’amore, le costringono a vivere isolati dal mondo, strappando loro sogni e speranze per il futuro. Interroghiamoci su questo.

Cosa emerge dal dibattito sul tema all’interno della Federazione Socialista di Roma?
Le Compagne e i Compagni del Partito Socialista PSI Federazione Metropolitana di Roma, chiedono alle istituzioni un maggior impegno per far sì che la violenza sulle donne non faccia più parte della cronaca quotidiana e chiedono, con fermezza, la certezza della pena per omicidi e tentati omicidi. cosi efferati. Facciamo prevenzione e contribuiremo alla fine di questi femminicidi.
Impegniamoci a rimuovere tutti gli ostacoli culturali, economici, giuridici e sociali affinché ogni donna, nel libero arbitrio, possa aver diritto di scegliere come e quando interrompere un rapporto malato senza avere paura.

Ti chiediamo di fare un appello come donna e come Presidente della Federazione metropolitana PSI di Roma.
Chiediamo alle istituzioni di investire sulla prevenzione; si facciano carico di finanziare sempre più centri antiviolenza, specialmente nelle zone più periferiche e disagiate, allo scopo di offrire ascolto, supporto legale e psicologico, informazione e per ridare sicurezza e dignità a tutte le donne vittime di violenza.
Blocchiamo con ogni mezzo a nostra disposizione queste condotte violente e persecutorie che alcuni uomini commettono nei confronti delle loro donne.
Occorre partire dall’educazione all’interno del nucleo familiare e dalla formazione rivolta ai bambini fin da primi anni di scuola. Occorre diversificare gli approcci perché ai bambini bisogna spiegare il valore del rispetto della donna e il rischio di una condotta violenta, mentre alle bambine occorre dare gli strumenti per sapere riconoscere, fin dai primi segnali di violenza, che non si tratta di un “amore malato”, ma di un disturbo del comportamento del proprio partner.

 

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