lunedì, 16 Settembre, 2019

Giro: a cronometro immenso Roglic. Conti ce la fa

0

Tic tac. Tic tac.
Primo: il tempo gioca brutti scherzi.
A San Marino, dove oggi è arrivato il Giro d’Italia lo sanno bene, ed infatti è il 19 maggio del 1718. Non avete capito male, qui il calendario è rimasto indietro di oltre due secoli perché gli anni si contano da quello della fondazione della Serenissima Repubblica di San Marino, avvenuta il 3 settembre del 301 dopo cristo. Così in cima a queste rocce il 2 settembre del 2018 è finito l’anno 1717 dfr (Dopo Fondazione Repubblica) ed il 3 settembre 2018 è iniziato il 1718 dfr.

Tic tac, tic tac.
Secondo: il tempo scorre lentamente ma lo fa con una velocità impressionante.
Dovevano tenerlo ben presente i corridori oggi, durante la cronometro di 34,8 chilometri, di cui 12 e mezzo in salita. Partenza dalle spiagge di Riccione, arrivo sulla punta di San Marino. Per i big è stato un momento verità ed anche se dopo questa tappa non sappiamo ancora chi vincerà il Giro, siamo in grado di dire che forse Mikel Landa, Carapaz e Zakarin non lo vinceranno più. Hanno perso troppo tempo, il cronometro ha lavorato silenziosamente ed implacabilmente contro di loro e contro le loro gambe.

Tic tac. Tic tac.
Terzo: il tempo fluisce per tutti nello stesso modo ma ognuno galleggia nel tempo in maniera diversa.
E allora, Primoz Roglic vi ha galleggiato meravigliosamente ed ha vinto, rischiando nelle curve, governando pioggia e strada bagnata con cattiveria e grinta. Perfetta la sua posizione in bicicletta, impressionante il ritmo delle pedalate. Simon Yates nel fluire del tempo vi è invece naufragato miseramente, con visibile sofferenza, perdendo oltre 3 minuti da Roglic e 2 minuti da Nibali. Quest’ultimo nel tempo vi ha galleggiato dignitosamente. Lo squalo ha solcato la Romagna con un buon ritmo, sempre in crescendo, mostrando i denti. Quando gli squali mostrano i denti sembra che sorridano e forse il messinese stasera ne ha buoni motivi perché si è ben difeso da Roglic ed ha lasciato molto indietro Yates e Lopez.

Tic tac. Tic tac.
Quarto: Il tempo si muove in una direzione, i ricordi in un’altra (William Gibson).
Valerio Conti ha lottato, era sulla strada nel momento in cui la pioggia batteva più fitta e gelida sulla schiena dei corridori. Alla fine ce l’ha fatta, la maglia rosa stasera è ancora sua. Potrà ricordare di essere riuscito a mantenere il segno del primato nel giorno in cui uno sloveno si è fatto fulmine e dentro quel temporale è salito da Riccione a San Marino come un missile.

Tic tac. Tic tac.
Quinto: il tempo del riposo non è un tempo vuoto.
Domani i corridori avranno la loro meritata giornata di riposo ma non sarà un oziare. Il giovane Carboni oggi ha perso la maglia bianca e penserà a come riconquistarla. Yates e Lopez studieranno sul “Garibaldi” le altimetrie delle tappe a venire per organizzare gli attacchi a Roglic. Chi non sta bene avrà modo di tornare in salute.
Dopodomani si riparte da Ravenna e si va a Modena, una delle ultime occasioni per le ruote veloci.

TAPPA 9 – RICCIONE – SAN MARINO – KM 34,8
1 – P. ROGLIC – Team Jumbo Visma
2 – V. CAMPENAERTS – Lotto Soudal a 11 secondi
3 – B. MOULLEMA – Trek Segafredo ad 1 minuto

CLASSIFICA GENERALE
1 – VALERIO CONTI
2 – P.ROGLIC a 1 minuto e 50
3 – N.PETERS a 2 minuti e 21 secondi
(Nibali è undicesimo a 3,34 da Conti, Yates a 5 minuti e mezzo, Miguel Angel Lopez a 6,19)

Marco Burchi

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply