venerdì, 20 Settembre, 2019

Giro. Caleb Ewan vince a Novi Ligure nel giorno di Fausto Coppi

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Tappa piatta, calma piatta. Poche emozioni oggi al Giro d’Italia. La carovana del Giro ha attraversato la Pianura Padana quasi sonnecchiando, rispettando il copione atteso: prima, poco dopo la partenza da Carpi, è andata in scena la fuga del giorno con Cima, Frapporti e Maestri; poi si è alzato il sipario sul secondo atto, sulla lotta senza quartiere per conquistare il podio di Novi Ligure, paese dove Fausto Coppi ha trascorso la vita.
In mezzo il traguardo volante di San Zenone Po, seicento anime sulla riva sinistra del grande fiume. Qui è nato Gianni Brera, qui è sepolto Gualtiero Marchesi, fondatore della nuova cucina italiana.

Al traguardo volante di San Zenone Po sfrecciano i tre fuggitivi, gente che spreme sudore per conto di piccole squadre, che non ha contratti milionari, gente nata in provincia.
“Solo in provincia si coltivano le grandi malinconie, il silenzio e la solitudine indispensabili per riuscire in uno sport così faticoso come il ciclismo”.
Gianni Brera quando ha scritto queste parole probabilmente pensava a corridori come loro.
Oggi le strade non sono più quelle di una volta ed i corridori cavalcano biciclette leggerissime ma la fatica è sempre tanta, a volte troppa.

Oppure magari Brera si riferiva invece all’amico Fausto Coppi, al “Campionissimo”. I due erano coetanei, nati cento anni fa nel 1919, nati in provincia, nati per diventare grandi.
Il primo capace di addomesticare le montagne e fautore di leggendarie imprese sulle strade d’Europa. Il secondo rivoluzionario del giornalismo sportivo, del calcio e del ciclismo soprattutto. Da una parte il telaio celeste ed i pedali di una Bianchi, dall’altra i tasti di una Olivetti Lettera 32.

L’arrivo di Novi Ligure è posto non lontano dalla facciata rossa di Villa Coppi, dove il Campionissimo ha vissuto con Giulia Occhini, la Dama Bianca.
Vince il piccolo Caleb Ewan, concedendo il bis dopo la vittoria di Pesaro.
E’ stato bravo a prendere la ruota di Ackermann e poi a saltarlo nel finale. Demare arriva secondo ed in un colpo solo soffia al tedesco il posto d’onore e la maglia ciclamino. Terzo Ackermann.

Quarto Viviani, ancora incapace di trovare gli spazi ed i tempi per sopravanzare tutti. Stasera il Campione d’Italia torna a casa: “Il mio Giro finisce oggi. Devo staccare la spina e ritrovare la serenità che mi manca”.
Il nostro giovane e promettente Moschetti non è nell’ordine di arrivo, stamani non ce l’ha fatta a partire dopo la tremenda caduta di ieri.
Sul podio le Miss baciano il gongolante vincitore di giornata ed aiutano Valerio Conti ad indossare ancora per un giorno la Maglia Rosa.
Non lontano dal podio le maestranze del Giro iniziano a smontare le transenne, i meccanici delle squadre a coccolare le biciclette ed a metterle a punto per domani, i massaggiatori a sfregarsi le mani con l’olio e le creme.

Non è finita qui, in tanti avranno il loro daffare ancora per ore, la fatica non è solo per i corridori.

Marco Burchi

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