martedì, 12 Novembre, 2019

Giro: Ciccone vince meritatamente, Roglic in affanno

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Sono ventuno gli esploratori che vanno in avanscoperta sulle strade di questa tappa orfana del Gavia, da Lovere a Ponte di Legno, 194 chilometri. Come al solito la Movistar e la Bahrain Merida piazzano nella fuga elementi che più avanti diventeranno preziosi punti d’appoggio per Carapaz e Nibali.

I migliori stanno dietro ed aspettano il Mortirolo, salita estrema, strada stretta segnata dalle gobbe delle radici degli alberi e dai solchi che il gelo invernale ha inciso sull’asfalto, trentadue tornanti che non finiscono mai, pendenza media sempre in doppia cifra, fino a raggiungere il 18%.
Eccolo il Mortirolo, curva a destra, strada che si stringe, si salvi chi può.
Davanti i ventuno esploratori si dissolvono subito e di lì a poco resteranno in tre: Ciccone con la sua maglia Azzurra, il ceco Hirt dell’Astana e Damiano Caruso, prezioso compagno di stanza e di squadra di Vincenzo Nibali.

I migliori vanno su di buon passo fino a che Nibali rompe gli indugi e balza in avanti. Il primo ad essere raggiunto è lo spagnolo Ventoso, faceva parte degli esploratori ed in quel momento arranca sulla strada con l’acido lattico che gli morde le gambe. Ventoso si accorge di Nibali, non sono compagni di squadra ma fa un gesto bellissimo, inaspettato: gli offre la borraccia, rinuncia all’acqua che gli avrebbe alleviato il peso della salita per offrirla all’avversario.
La Movistar reagisce con calma ed intelligenza. La squadra è forte, Carapaz può contare su Pedrero e su Landa, più avanti c’è Amador, prima o poi sarà raggiunto o sarà fermato dall’ammiraglia, guidata dal saggio Eusebio Unzué.

Roglic appare in difficoltà ma non subito, il Ragioniere frulla che è un piacere, indossa la solita indecifrabile maschera. Poi però inizia a perdere terreno, sulle curve ripide al cospetto di silenziosi alberi scuri.
Nibali va su regolare, del resto sul Mortirolo se perdi velocità non la riprendi più, diventa un calvario. Anche i Movistar vanno su bene ed alla fine riescono a raggiungere Nibali ad un metro dal primo scroscio di acqua fredda. Intorno infatti si scatena il maltempo, come se la montagna volesse tornare alla sua solitudine e scrollarsi di dosso i tanti tifosi che fin dall’alba si sono arrampicati sui dodici chilometri che portano in vetta.
I corridori soffrono e si vede. Sono abituati a mangiare pane e tempesta ma così è troppo.

Ciccone passa in testa sul GPM ma non riesce neppure ad afferrare la mantellina che gli viene offerta, troppo freddo, mani intirizzite che riescono a malapena a stringere il manubrio.
Dietro il gruppetto di Nibali e Carapaz affronta la discesa verso la Val Camonica con prudente determinazione. Non è facile stare in piedi tra la pioggia battente, una caduta avrebbe conseguenze irrimediabili in termini di tempo. Anche il Ragionier Roglic scende con regolarità e naviga intorno ai 40-50 secondi di ritardo. A valle si fa il punto e si riprendono le forze, Ciccone ed Hirt si guardano in cagnesco alla ricerca di una collaborazione che il ceco non sembra molto intenzionato a dare. L’intesa invece viene facilmente raggiunta da Nibali e Carapaz. Possono contare sui bravi compagni Damiano Caruso e Mikel Landa e ci danno dentro come in una cronometro a squadre. Dietro Roglic ha trovato sulla propria strada Yates e Moullema che di fatto aiutando se stessi aiutano anche lui. Non ci fossero stati loro Roglic avrebbe perso da Nibali e da Carapaz molto di più del minuto e ventidue appuntato infine sui taccuini dei cronometristi.

In testa, nello sprint a due, vince meritatamente Ciccone su un rassegnato Hirt.
Poco dopo, nei dintorni del podio, gli occhietti neri ed il volto antico di Carapaz, imbacuccati in una pesante felpa di pile, sembrano attendere serenamente i giorni e le montagne a venire. Tutti hanno capito che sarà davvero difficile strappargli di dosso la Maglia Rosa.

CLASSIFICA DI TAPPA
1 CICCONE GIULIO TREK SEGAFREDO
2 HIRT JAN ASTANA PRO TEAM
3 MASNADA FAUSTO ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC
4 NIBALI VINCENZO BAHARAIN MERIDA
5 CARTHY HUGH EF EDUCATION FIRST

CLASSIFICA GENERALE
1 CARAPAZ Richard MOVISTAR TEAM 70h 02’ 05”
2 NIBALI Vincenzo BAHRAIN – MERIDA 01’ 47”
3 ROGLIC Primoz TEAM JUMBO – VISMA 02’ 09”
4 LANDA MEANA Mikel MOVISTAR TEAM 03’ 15”
5 MOLLEMA Bauke TREK – SEGAFREDO 05’ 00”
Marco Burchi

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