giovedì, 14 Novembre, 2019

Giro di Lombardia 2019 nel segno di Felice Gimondi

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Domani 12 ottobre si corre il Giro di Lombardia, l’ultima Classica Monumento della stagione 2019. Si pedalerà da Bergamo a Como per 243 lunghi chilometri, nel nome ed in ricordo di Felice Gimondi. Il campione bergamasco, recentemente scomparso, ha vinto il Giro di Lombardia nel 1965 e nel 1973. Nel 1967 e nel 1970 fu ancora sul podio al secondo posto. Nel 1972 terzo, dietro al cannibale Eddy Merckx ed al francese Cyrille Guimard.
Il percorso come al solito è duro e si presta a grandi imprese, a gesti coraggiosi. Si partirà da Bergamo puntando le ruote verso sud e poi intorno a mezzogiorno è prevista l’ascesa del Colle Gallo, tanto per scaldare i muscoli e saggiare le forze degli avversari. In seguito ancora in pianura, attraverso la Brianza e fino a Bellagio, sul Lago di Como.
La salita del Ghisallo, con pendenze fino al 14%, probabilmente ci dirà già chi non sarà in grado di vincere questa edizione del Giro di Lombardia. Da lì in poi fuoco alle polveri. Prima la Colma di Sormano, una salita di media pendenza e poi … beh, poi arriva la diabolica erta del Muro di Sormano, dove nessuno potrà nascondersi: o si hanno le gambe per mulinare con forza lungo i suoi 1.700 metri e scollinare tra i primi oppure sarà per l’anno prossimo. Il Muro ha una pendenza media del 15% ed in un tratto arriva addirittura al 30%. La strada è stretta, il respiro si farà corto, l’acido lattico impregnerà la carne degli atleti ed in cima alla salita non ci sarà tempo per recuperare. La discesa verso Nesso infatti è molto tecnica e potrebbe diventare il palcoscenico di ulteriori attacchi. Il tempo di arrivare a Como seguendo la strada costiera e poi in piedi sui pedali ancora una volta verso la vetta del Civiglio e quella successiva di Fermo della Battaglia, poco meno di tre chilometri al 7,2%. Si tornerà infine verso Como dopo una lunga discesa, per cercare di entrare nell’albo d’oro di questa corsa antica e prestigiosa, la Classica delle Foglie Morte.

 

Anno scorso ha vinto magnificamente Thibaut Pinot, che questa volta non ci sarà. Torna il belga Gilbert dopo lo sfortunato mondiale nello Yorkshire. La sua Deceuninck Quick Step è una corrazzata in grado di portarlo nella migliore posizione per spiccare il volo. Non è da meno il Team Jumbo Visma, formazione giallo nera di Primoz Roglic. Oltretutto lo sloveno è in splendida forma e negli ultimi giorni ha strapazzato gli avversari vincendo con prepotenza il Giro dell’Emilia e Tre Valli Varesine. Il vincitore del Tour Egan Bernal ha vinto appena ieri sul traguardo di Oropa la Gran Piemonte 2019 ed ha messo nel mirino il Lombardia. Al suo fianco nel Team Ineos gli scudieri italiani Moscon e Diego Rosa. Anche il murciano Valverde sta pedalando alla grande come del resto il canadese Michael Woods della EF Education First, con Bettiol e Simon Clarke. Attesi dai tifosi anche Fuglsang, Adam Yates, il Campione d’Italia Formolo e l’arcigno Mollema. Sullo sfondo il nostro Vincenzo Squalo Nibali, che agli appuntamenti importanti si fa trovare sempre pronto ed a cui questa corsa è particolarmente congeniale, avendola vinta nel 2015 e nel 2017.
Sul podio il vincitore si metterà in tasca i ventimila euro del montepremi ma soprattutto indosserà una maglia celebrativa dedicata a Gimondi. Sarà un momento intenso.
In TV si inizia su Rai2 a partire dalle 14, comodi sul divano e davanti ad un buon caffè. Arrivo previsto tra le 16,45 e le 17,30, in tempo per la merenda

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