venerdì, 23 Ottobre, 2020

Giro d’Italia 2020, Filippo Ganna prima maglia rosa

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“Tuam nescis” cioè “non conosci la tua (ora)”, recita l’epigrafe collocata sulla superficie dell’orologio della torre del Duomo a Monreale.
Oggi i corridori hanno sfiorato le mura della torre e della bellissima cattedrale normanna prima di lanciarsi in discesa verso Palermo, ignorando l’ammonimento inciso sul vecchio orologio ma pedalando comunque contro il tempo, in questa prima tappa e prima prova a cronometro del Giro d’Italia edizione 103.
La cronometro, lunga 15,1 chilometri, è iniziata nella splendida Monreale e si è conclusa a Palermo in Via Libertà, sotto platani un pò scortecciati, là dove un tempo sorgevano bellissimi edifici in stile liberty, oggi decimati da oltre un secolo di politiche urbanistiche che ne hanno comportato il graduale e quasi totale abbattimento.

Ha vinto il neo Campione del Mondo Filippo Ganna sbriciolando il tempo dell’atleta che fino a quel momento lo precedeva, il giovane e talentuoso portoghese Joao Almeida, già splendido secondo al Giro dell’Emilia di quest’anno e comunque autore di una prova superba, che gli ha consentito di mettersi alle spalle nella classifica di tappa corridori esperti delle corse contro il tempo come Rohan Dennis, Geraint Thomas, Victor Campenaerts.
Filippo TopGanna ha pedalato spingendo un rapporto lunghissimo, in grado di rilanciare la velocità dopo ogni curva, chino nella sua posizione aerodinamica, le chiome degli alberi che si piegavano al suo passaggio scosse dallo scirocco ma che sembravano inchinarsi invece di fronte alla potenza del ragazzo di Verbania, capace di sfiorare i 60 chilometri orari.
Già quando Filippo Ganna è passato sotto l’arco di Porta Nuova, la splendida porta d’ingresso alla città di Palermo eretta nel 1583 dal Vicerè Marcantonio Colonna per festeggiare la vittoria di Carlo V sulle armate ottomane, nell’ammiraglia della Ineos Granadiers stavano certamente pregustando la vittoria di tappa e la prima maglia rosa.
Alla Ineos Granadiers la soddisfazione è doppia in quanto mentre Filippo Ganna vinceva la tappa il compagno e capitano Geraint Thomas metteva in cassaforte secondi preziosissimi nei confronti degli altri aspiranti alla vittoria finale.
Geraint Thomas infatti ha guadagnato 26 secondi su Simon Yates, oltre un minuto su Vincenzo Nibali, su Jackob Fuglsang e su Steven Kruijswijk.

La prova di Geraint Thomas è lodevole anche perché contrariamente ai diretti concorrenti per il podio che abbiamo citato, il gallese ha dovuto pedalare contro – citando Montale – un forte e “rabido ventare di scirocco”, vento che al passaggio di Nibali e & aveva già girato in maestrale, calmandosi un po’.
E se in casa Ineos Granadiers si fa festa in casa Astana si vedono invece facce preoccupate, dopo aver perso subito Miguel Angel Lopez, reduce da un discreto Tour de France ed uno dei protagonisti più attesi anche nella Corsa Rosa nonché spalla ideale per Jackob Fuglsang nelle dure ascese che attendono i girini nelle tappe a venire.
Il colombiano è stato protagonista di una brutta caduta ed è finito rovinosamente contro le transenne lungo la strada. Nemmeno dieci chilometri dal via e per lui la Corsa Rosa è già finita, il corpo sofferente sulla lettiga di un’ambulanza che a sirene spiegate l’ha trasportato all’ospedale di Palermo.
Rick Zabel ha conquistato la prima maglia azzurra che identifica il leader del Gran Premio della Montagna, fissato oggi poco dopo la partenza, in concomitanza con il primo intermedio della cronometro, sotto la Cattedrale di Monreale.
Un proverbio recita “Chi va a Palermo e non vede Monreale parte asino (ignorante) e torna animale (bestia)”.
Il Giro d’Italia ha seguito il suggerimento ed ha fatto bene. Due città bellissime.

 

ORDINE DI ARRIVO
1 – Filippo GANNA in 15 minuti e 24 secondi
2 – Joao ALMEIDA a 22 secondi
3 – Mikkel BJERG a 22 secondi
4 – Geraint THOMAS a 23 secondi
5 – Tobias FOSS a 31 secondi

 

Vincenzo Nibali è arrivato sessantanovesimo, ad 1 minuto e 29 secondi da Ganna.

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