venerdì, 23 Ottobre, 2020

Giro d’Italia, Alex Dowsett vince da lontano

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Qualche linea di febbre, un po’ di mal di testa all’arrivo a Brindisi, alla fine della tappa di ieri.
Meglio fare il tampone per il covid19.
Il risultato è stato positivo ed il britannico Simon Yates, capitano della Mitchelton Scott, stamani ha abbandonato il Giro d’Italia ed è stato trasferito in ambulanza in una residenza della sua squadra per curarsi.

I compagni di squadra sono risultati tutti negativi ed hanno preso regolarmente il via tranne l’italiano Edoardo Affini, dolorante per i postumi di una caduta.
Purtroppo per il campione inglese la “bolla” sanitaria pensata per il Giro d’Italia e che impedisce ai corridori ed allo staff delle singole squadre di avere contatti con l’esterno non è stata sufficientemente protettiva.
Mentre il covid19 sta quindi assediando anche il Giro d’Italia, 200 tondi tondi sono i chilometri percorsi oggi dai ciclisti per andare da Giovinazzo a Vieste, sul Gargano.
Nei primi chilometri la corsa si è mantenuta su strade pianeggianti poi, dopo la scalata del Monte Sant’Angelo, si è sgomitolata sul Gargano, lungo la tortuosa panoramica.
Un susseguirsi di continui saliscendi e curve tra olivi contorti, pini d’Aleppo e macchia mediterranea, mare blu ed abbaglianti rocce bianche.

Ha vinto Alex Dowsett (Israel Start Up Nation), protagonista della fuga del giorno insieme a cinque compagni di strada: gli italiani Salvatore Puccio (Ineos Grenadiers) e Simone Ravanelli (Androni Giocattoli-Sidermec), lo statunitense Joey Rosskopf (CCC Team), l’austriaco Matthias Brandle (Israel Start-Up Nation), il britannico Matthew Holmes (Lotto-Soudal).
I sei hanno gestito bene il cospicuo vantaggio arrivato in fretta a sfiorare i dieci minuti; solo sulla discesa dal Monte Sant’Angelo il gruppo ha rosicchiato loro qualcosa, tirato dalla squadra di Vincenzo Nibali, postasi davanti a tutti per scendere in sicurezza dalla montagna.
Sul circuito finale di 14.5 chilometri le prime schermaglie tra i fuggitivi. Salvatore Puccio scatta nella salita di Via Saragat (1 chilometro al 15-17%) e si porta via Holmes e Rosskopf.
Quando i tre vengono raggiunti è Alex Dowsett a partire in contropiede.
Dietro c’è grande indecisione ed il compagno di squadra Matthias Brandle fa buona guardia.
l’inglese non demorde, tirando dritto per la sua strada con convinzione, sfruttando le notevoli doti di passista.
Il vantaggio arriva prima a dieci miseri secondi, poi venti dopo poche centinaia di metri, poi trenta, infine addirittura quaranta secondi e più.
Inutile ogni tentativo di rimonta, la maglia di Alex Dowsett, bianca come i muri delle case di Vieste e azzurra come il mare del Gargano oramai è irraggiungibile.
Prima di tagliare il traguardo Alex Dowsett si gira indietro un’ultima volta poi, commosso ed incredulo, finalmente può togliere le braccia dal manubrio e portarle al cielo.
Il gruppo arriva pigramente sul traguardo dopo quasi quattordici minuti, regolato da Michael Matthews.
Domani il Giro d’Italia si sposta in Abruzzo per una tappa difficile, da San Salvo a Roccaraso.
Ciao Puglia
“Sentivamo quel tratto di terra farsi striscia sottile. E’ difficile esprimere quel che si prova quando par di correre su una carta geografica. Stavamo in equilibrio su una linea. E quella linea significava nello stesso tempo il Sud e l’Est, punti favolosi dell’Italia. La Puglia era bella, bisognava toccarne il fondo.”
(Franco Antonicelli)

 

ORDINE DI ARRIVO

1 – Alex DOWSETT in 4 ore, 50 minuti e 9 secondi
2 – Salvatore PUCCIO a 1 minuto e 15 secondi
3 – Matthews HOLMES – s.t.
4 – Joey ROSSKOPF – s.t.
5 – Matthias BRANDLE a 2 minuti e 10 secondi

 

 

Prima tappa

Seconda tappa

Terza tappa

Quarta tappa

Quinta tappa

Sesta tappa

Settima tappa

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