venerdì, 23 Ottobre, 2020

Giro d’Italia, ancora Arnaud Demare

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Sono dodici. Con quella di oggi le vittorie del Campione Nazionale Francese Arnaud Demare in questa breve, intensa e strana stagione condizionata dal covid19 sono ben dodici.
Al Giro d’Italia il francese aveva già vinto due giorni fa ed oggi a Matera si è ripetuto con prepotenza, senza discussioni, nettamente.
Chi nella strada all’insù degli ultimi tre chilometri si attendeva battaglia tra i migliori è rimasto deluso. Ci ha provato Vincenzo Nibali ma è durata lo spazio di qualche secondo prima di essere nuovamente ingoiato dal gruppo.
La frazione odierna è partita da Castrovillari per arrivare a Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019, la Città dei Sassi, scale e viuzze che si rincorrono, chiese ipogee, archi e antichi ballatoi.

 

Carlo Levi scriveva a proposito dei Sassi:

“… questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi.
Sasso Caveoso e Sasso Barisano.
Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante.
E cominciai anche io a scendere per una specie di mulattiera di girone in girone, verso il fondo.
La stradetta passava sui tetti delle case, se così si possono chiamare.
Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone, ognuna di esse ha sul davanti una facciata, alcune sono anche belle, con qualche modesto ornato settecentesco….
Le porte erano aperte per il caldo. Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi.
Sul pavimento stavano sdraiati cani, pecore, le capre…”

 

Oggi al posto di quei “buchi neri” ci sono B&B e abitazioni finemente ristrutturate, oggi Matera e la sua architettura irripetibile attirano giustamente turisti da tutto il mondo.

Il Giro d’Italia ci è arrivato da sud, dalla Calabria, percorrendo 188 chilometri di strade adatte a chi vuole tentare la sorte nella classica fuga da lontano.

Unica asperità la salita di Millotta, terza categoria.

Il copione è rispettato e fuggono in quattro: Flippo Zana della Bardiani Cs-Faizanè, Mattia Bais (Androni Giocattoli- Sidermec), Marco Frapporti (Vini Zabù-Brado) e James Whelan (EF Pro Cycling), australiano di Melbourne.

 

Al traguardo volante di San Severino il gruppo transita dopo otto minuti e mezzo dai fuggitivi e sprinta per i punti residui validi per la Classifica delle Maglia Ciclamino: Arnaud Demare passa per primo, tanto per dare un segnale a tutti.

Il vento ed il gran lavoro della squadra di Peter Sagan erodono piano piano il vantaggio dei quattro, che vengono ripresi uno dopo l’altro.

 

Del tratto finale abbiamo detto, poteva succedere tutto e non è successo nulla.

Jackob Fuglsang (Astana) si è visto in testa a tirare la volata per il compagno Fabio Felline, che è arrivato terzo. Peter Sagan invece non si è visto proprio, nonostante il gran lavoro svolto oggi dalla sua squadra, la Bora-Hansgrohe.

 

Arnaud Demare invece c’era eccome.

Solo, al centro della strada, braccia alzate, oramai insuperabile.

 

ORDINE DI ARRIVO

1 – Arnaud DEMARE in 4 ore, 54 minuti e 38 secondi
2 – Michael MATTHEWS – s.t.
3 – Fabio FELLINE – s.t.
4 – Juan Sebastian MOLANO – s.t.
5 – Davide CIMOLAI – s.t.

 

Niente cambia in classifica generale con Joao Almeida sempre in rosa

Prima tappa

Seconda tappa

Terza tappa

Quarta tappa

Quinta tappa

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