venerdì, 23 Ottobre, 2020

Giro d’Italia, Arnaud Demare cala il tris

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In Belgio hanno Thomas De Gendt, noi abbiamo Marco Frapporti: l’uomo in fuga.
Marco Frapporti è nato nel bresciano, in Valle Sabbia, e da quando è professionista ogni volta che può vola via davanti a tutti, lesto ad avvantaggiarsi e poi a continuare nella ricerca dell’impresa con la fuga da lontano, a volte da solo, spesso in compagnia di altri.
Frapporti è quindi un coraggioso, uno che cerca la fatica, il vento in faccia, la libertà.
Perché andare in fuga sembra facile, sembra una cosa da corridori di serie B ma non è così.
Per avere la possibilità di staccare tutti occorre avere un gran colpo d’occhio per scegliere il momento giusto, pedalare con forza ed intensità anche per quattro-cinque chilometri e poi, se ce l’hai fatta, armarsi di tanta disciplina, calma e forza mentale.
Purtroppo quasi sempre ti riprendono, come è accaduto a Frapporti anche oggi, nonostante il bresciano ci abbia provato per ben due volte.

Frapporti è uno che se resta in gruppo non vince mai anche se una volta non è andata così.
Era il 2009, era il primo anno di professionismo e ad Orbetello arrivava la seconda tappa del Giro della Provincia di Grosseto. In gruppo tutti si preparavano alla volata finale e non si sono accorti che stavano sbagliando strada. Il più sveglio fu il bresciano, prontissimo ad inforcare la strada giusta e vincere.
Oggi al Giro d’Italia ha vinto ancora Arnaud Demare alla fine di una tappa pianeggiante, da Matera a Brindisi per 143 chilometri, percorsa dai corridori a gran velocità, condizionata dal vento e dalle numerose cadute, che hanno spezzato più volte il gruppo, costringendo tanti ad inseguire affannati e tutti i partecipanti a stare perennemente in tensione.

Il francese di Piccardia, la regione dove si parla con l’accento, in questo momento ha una marcia in più ed anche oggi è apparso nettamente superiore a tutti gli altri.
Ad assistere Arnaud Demare una squadra, la Groupama FDJ, che a Brindisi non ha sbagliato niente.
I compagni hanno protetto Demare per tutto il percorso, l’hanno pilotato nella posizione giusta fino a che non è giunto il momento di uscire al vento, allo scoperto, e fare tutto da solo.
Mentre in Italia i corridori domani partiranno regolarmente per la tappa che arriverà a Vieste giunge dalla Francia la notizia della cancellazione della Parigi-Roubaix, a causa della pandemia di Covid19.
La Francia è in difficoltà, il numero dei contagi continua quotidianamente a salire e proprio nelle zone della Roubaix ci sono alcuni focolai intensi.
In precedenza, la Parigi-Roubaix non era stata disputata solo durante le due guerre mondiali del secolo scorso.

La Roubaix rischia di non essere la sola. Voci di annullamento si rincorrono anche in relazione alla Vuelta, in calendario dal 20 ottobre. In Spagna ieri ci sono stati oltre 12.000 nuovi contagi.

 

ORDINE DI ARRIVO
1 – Arnaud DEMARE in 2 ore, 47 minuti, 28 secondi
2 – Peter SAGAN – s.t.
3 – Michael MATTHEWS – s.t.
4 – Ben SWIFT
5 – Josè Alvaro HODEG

 

Prima tappa

Seconda tappa

Terza tappa

Quarta tappa

Quinta tappa

Sesta tappa

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