domenica, 17 Novembre, 2019

Giro d’Italia: Viviani illude ma vince Gaviria

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Alla partenza di Vinci la Nippo Fantini Falzanè inizia la terza tappa del Giro con una brutta notizia, Moreno Moser, assente dalla corsa rosa, ha annunciato il ritiro dalle corse. 28 anni, figlio e nipote d’arte, reduce da stagioni deludenti, era stato ingaggiato dalla squadra ProContinental per tentare il rilancio. Scommessa andata a vuoto per entrambi, purtroppo. In carriera Moser vinto il Trofeo Laigueglia 2018 e 2012, due tappe e la classifica generale al Giro di Polonia 2012, ha dominato le Strade Bianche nel 2013. “Smetto perché non riesco più a essere competitivo, sono nato vincente ma i momenti down hanno cominciato a essere troppo lunghi rispetto ai picchi di forma.”

Quasi a voler controbilanciare questa cattiva notizia è proprio un corridore della Nippo Fantini Falzanè ad animare la tappa avvantaggiandosi sul gruppo quasi subito. Il giapponese Sho Hatsuyama attraversa in solitario la Valdelsa, vincendo il traguardo volante di Poggibonsi ed accumulando fino ad oltre 7 minuti di vantaggio.
Il gruppo lascia fare e pedala verso la Maremma a velocità di transumanza.
L’arrivo è fissato ad Orbetello, per 258 anni capitale dei Reali Presidi di Toscana; una piccola entità geopolitica voluta dal re di Spagna Filippo II nel 1557 ed amministrata dai viceré di Napoli. Non aveva autonomia politica, esercito e bandiera. Nel 1815 il Congresso di Vienna la cancella dalle mappe incorporandone il territorio nel Granducato di Toscana.
Sono stati percorsi 145 chilometri sui 220 previsti dal programma quando Hatsuyama viene raggiunto e si prosegue senza sussulti particolari mentre nuvole grigie si appoggiano al cielo senza decidersi a lasciar piovere.

I velocisti pregustano già la volata finale e tutti si stringono gli scarpini per la bagarre degli ultimi chilometri. Si starà il più possibile al riparo dal vento, che ha infastidito per tutta la tappa. Si starà “a poventa”, come si dice in Maremma.
Il tempo per Ciccone di consolidare il primato da stambecco passando per primo sul modesto GPM di Poggio l’Apparita e la carovana punta a tutta velocità verso la laguna di Orbetello.
A cinque chilometri dall’arrivo una caduta spezza il gruppo ma non le speranze dei migliori, tutti nel primo troncone. Deceuninck Quick Step e Groupama sembrano le più capaci a pilotare i propri candidati fino al traguardo. Viviani prende la ruota di Ackermann e negli ultimi cento metri esce di potenza e taglia il traguardo per primo. Secondo Gaviria. Purtroppo per lui arriva presto il declassamento a causa di una scorrettezza a danno di Mateo Moschetti (Trek-Segafredo), avendo effettuando un cambio di traiettoria repentino.
Vittoria quindi a tavolino per Fernando Gaviria (UAE-Emirates), con Arnaud Demare  (Groupama-FDJ) secondo e Ackermann terzo.

Dalla top-ten sparisce il Campione d’Italia ma restano tanti italiani: Moschetti alla fine riesce comunque a chiudere quarto, Giacomo Nizzolo (Dimension Data) quinto, Jacub Mareczko (CCC Team) sesto, Davide Cimolai (Israel Cycling Academy) settimo e Manuel Belletti (Androni-Sidermec) ottavo.
Domani si va a Frascati con Roglic ancora in rosa, tranquillo tranquillo.
Peter Sagan, dall’altra parte dell’oceano, è intanto tornato alla vittoria tagliando per primo il traguardo della prima tappa del Tour of California.

GIRO D’ITALIA – TAPPA 3

VINCI – ORBETELLO – KM 220
1 – GAVIRIA Fernando – UAE-Team Emirates
2 – DÉMARE Arnaud – Groupama FDJ
3 – ACKERMANN Pascal – Bora Hansgrohe
4 – MOSCHETTI Matteo – Trek Segafredo
5 – NIZZOLO Giacomo – Team Dimension Data

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