giovedì, 4 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

LE DIMISSIONI

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“L’annuncio delle dimissioni di Conte nelle mani del Capo dello Stato rappresentano un atto di grande responsabilità. Da qui si dovrà ripartire per un Governo autorevole e credibile. Con una maggioranza coesa e più forte”. È quanto scrive in un tweet il Segretario del Psi, Enzo Maraio. In precedenza Maraio si era espresso sulla votazione in vista sulla relazione del Ministro Bonafede: “I socialisti rilanceranno sui temi. È il nostro metodo, sarà la nostra sfida. Sulla relazione del Ministro della Giustizia Bonafede saremo chiari.
Nessuno immagini di ragionare con il Psi discutendo di ruoli, incarichi, nessuno immagini di trascinarci in discussioni umorali fra le forze politiche.
Se il Guardasigilli arriverà in Aula tentando di difendere le scelte sulla eliminazione della prescrizione, se dirà nulla sulla mancata riforma del processo penale, sugli errori che hanno portato alla scarcerazione dei boss, se avrà pulsioni giustizialiste troverà una battaglia aspra.
Su questi temi non faremo un passo indietro, nessuno sconto.
Se il Ministro, con il Governo proporrà una svolta ed indicherà temi precisi, impegni concreti, i socialisti ci saranno.
Ed allora ci aspettiamo segnali sulla riforma della prescrizione, perché vogliamo tempi certi e processi ragionevoli, ci attendiamo una accelerazione sulla riforma del processo civile come auspicato dall’Europa, la riforma del Csm, un approccio realmente garantista sul processo penale, un approccio serio alla geografia giudiziaria con la revisione della soppressione dei tribunali.
Ed ancora fondi sull’edilizia giudiziaria e penitenziaria, fondi e provvedimenti per le misure alternative al carcere.
Attendiamo nuove assunzioni per la polizia penitenziaria ed interventi per garantire più dignità a questi lavoratori.
È la nostra agenda. È scolpita nel nostro dna.” È quanto scrive in un post su facebook il Segretario del Psi, Enzo Maraio.
Il nodo del Governo adesso si gioca sulla Giustizia.
Proprio il voto sulla relazione Bonafede tiene in bilico la maggioranza. Italia Viva probabilmente voterà no alla fiducia, mentre si aprono diversi scenari. Inizialmente si vociferava di un dietrofront dal Vice Giancarlo Cancellieri che però ha smentito la dichiarazione di “sacrificabilità del Guardasigilli”.
“Tutte le strade di questa irresponsabile crisi sono ancora aperte e sarebbe da irresponsabili pensare a dividerci in questo momento delicato e difficile del nostro Paese. Il voto contrario alla relazione del ministro Alfonso Bonafede sarebbe un voto contrario a tutto l’esecutivo e alla politica della giustizia che in primis come MoVimento 5 Stelle portiamo avanti da anni”, precisa su Facebook il viceministro. “Al ministro Bonafede va il mio pieno sostegno, così come a tutta la squadra dei ministri che da mesi ormai, instancabilmente si misurano con una crisi senza precedenti”, conclude.
Ma adesso è tutto nelle mani ancora una volta del Premier Conte che in vista dei numeri dovrebbe scegliere se ‘scaricare’ il Guardasigilli o ripensare a un accordo con Italia Viva. Anche se in questi gironi successivi alla crisi ha sempre detto ‘no’ a ogni apertura a Renzi, colpevole di aver aperto una frattura nell’Esecutivo.

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