domenica, 5 Aprile, 2020

Giustizia, sulla prescrizione si spacca la maggioranza

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Alla Camera si spacca la maggioranza sulla prescrizione. Due deputati di Italia Viva, in Commissione Giustizia, hanno votato in modo differente per chiedere di cancellare la riforma di Alfonso Bonafede appoggiando la proposta del responsabile Giustizia di Forza Italia Enrico Costa per rivedere la prescrizione breve.

Hanno votato a favore del soppressivo M5s, PD e Leu, per un totale di 23 voti a 22. Hanno votato contro FI, Lega, FdI e i due deputati di Italia viva. La maggioranza si imposta ma si è comunque spaccata. Decisivo per l’esito, il voto della presidente della commissione Giustizia, Francesca Businarolo. “Con il voto favorevole di tutti i gruppi di maggioranza, tranne che di Italia Viva, è stato approvato l’emendamento soppressivo della Pdl Costa sulla prescrizione. Mi recherò in Aula il prossimo 27 gennaio per comunicare l’esito del voto”, ha affermato.

Duro il commento della presidente della Commissione nei confronti di Italia Viva: “La scelta politica del gruppo deve essere oggetto di valutazione nelle sedi appropriate. A noi spetta il compito di portare avanti il lavoro della maggioranza e in questo senso ho ritenuto di partecipare alla votazione, una scelta coerente con il regolamento e già fatta dai miei predecessori e da altri miei colleghi attuali”. Altrettanto dura la replica di Italia Viva alla presidente di Commissione che con Lucia Annibali, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera, ha affermato: “Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio del Movimento 5 Stelle anche sulla giustizia”. Ha rincarato la dose Silvia Fregolent per la quale “ognuno è libero di cambiare pelle, nome e alleanze. Se ci sarà il matrimonio Pd-M5s in bocca al lupo. Ma che sulla prescrizione si metta da parte la coerenza e la civiltà giuridica per piegarsi al grillismo è triste, per la giustizia e per il Paese”. Anche Roberto Giachetti parla di approccio giustizialista sulla prescrizione. “Dopo mesi – ha scritto su Fcebook – nei quali il Pd ripetutamente ha abbaiato alla luna contro il giustizialismo dilagante, dopo aver ripetuto (fino alla noia) con qualsivoglia esponente, che mai avrebbero avallato la norma sulla prescrizione voluta da Bonafede se prima non fossero state approvate le modifiche necessarie ad abbreviare i tempi del processo penale, oggi si sono rimangiati tutto e mostrato la evidente subalternità alla linea giustizialista dei grillini che umilia la civiltà giuridica che ha segnato il nostro paese da decenni”. “Ci hanno spiegato – ha concluso – che la collaborazione al governo sarebbe servita anche per cambiare una certa cultura grillina, oggi appare più che mai evidente come la ‘contaminazione’ la stiano subendo loro”.

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