venerdì, 20 Settembre, 2019

Gli accrocchi non servono

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Aver messo Salvini in un angolo non assegna improvvisamente una assoluzione a Conte e al movimento 5 stelle per il disastro realizzato insieme da alleato di Governo con la Lega. L’intervento in aula di Conte è stato a tratti di alto profilo ma pieno di livore personale, omissioni su provvedimenti approvati in tandem con Salvini in questi mesi. Insomma una presa di posizione fuori tempo massimo. Al voto subito, potrebbe e dovrebbe essere la via maestra, dopo il fallimento di un Governo nato male e finito peggio. Difficile trovare convergenze con uno dei due attori protagonisti del fallimento “Gialloverde”.

Oggi però inizieranno le consultazioni al Quirinale. Mattarella proverà a comprendere se e’ possibile un’intesa istituzionale per una nuova eventuale maggioranza. Una prerogativa del Capo dello Stato. Anni fa il Presidente della Repubblica Saragat affermo’ come “lo scioglimento delle assemblee legislative è un atto politico straordinario”. Dovremmo attenerci tutti alle decisioni di Mattarella ma soprattutto al parlamentarismo, a una eventuale maggioranza che le forze politiche riusciranno costruire in queste ore.

È evidente però che un Conte bis non è possibile. Un Governo con chi ieri ha difeso e coperto l’azione governativa di questi mesi significa consegnarsi al fallimento populista di questi mesi. Serve un Governo di ampio respiro, come anche dichiarato dal nostro segretario nazionale Enzo Maraio, che riporti l’Italia in una cornice europea, che faccia ripartire gli investimenti, il Sud e le grandi opere, in totale discontinuità con gli ultimi 14 mesi. Di un accrocco istituzionale non si sente il bisogno.

Luigi Iorio

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