sabato, 7 Dicembre, 2019

Gori e Fiano su Mussolini

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Il sindaco di Bergamo Gori, candidato in pectore alla presidenza della Lombardia per il Pd-centro sinistra, é alle prese con una questione davvero spinosa. Pare che il suo comune si sia scordato di cancellare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa nel 1924 su pressione del Pnf. Ovvio che Bergamo non fu l’unica città, ma tutte le altre hanno scelto, dopo la Liberazione, di provvedere. Oddio, l’onorato cittadino era morto nel 1945. Ma adesso Fiano, che in nome dell’antifascismo più intransigente, sta facendo il suo giro d’Italia per bacchettare chiunque si opponga alla sua legge, non poteva restare indifferente. E ha contestato duramente Gori, accusandolo di mantenere la cittadinanza a un “assassino”. Gori ha ribattuto che la storia può essere di monito e anche quell’atto può risultare utile alla causa. Resta un paradosso. Che Mussolini possa ancora essere cittadino onorario di Bergamo e Craxi non possa avere neppure una piccola via che lo ricordi, é una vergogna. Questo, ragazzi, é il paradosso dei paradossi…

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