martedì, 21 Maggio, 2019

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Il Governo Lega-5 Stelle ha giurato fedeltà alla Repubblica. Il neo premier Giuseppe Conte e i ministri nominati hanno ora pieni poteri esecutivi. “Sono un po’ emozionato” ha ammesso il giurista salendo al Colle con la famiglia. Per lui si apre adesso una vita nuova, che inizierà sin da subito, con il Consiglio Europeo ed il G7.

L’epilogo di una crisi istituzionale senza precedenti va in scena nel pomeriggio al Quirinale. Le 19 personalità incaricate di guidare i ministeri si presentano sorridenti dal Capo dello Stato, accompagnate dai parenti. L’attenzione è soprattutto sui due leader, Di Maio e Salvini, seduti uno accanto all’altro. Il capo politico grillino, in completo scuro, sembra entusiasta. Il segretario leghista, giacca blu, esibisce orgoglioso la cravatta verde-Lega. Il primo sarà vice premier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che promette di “metter da parte la Fornero, di istituire il reddito di cittadinanza e il salario minimo orario”. Salvini anche sarà il vice di Conte, ma si occuperà del Viminale. E in merito ai fondi stanziati per l’accoglienza dice subito: “Vorrei dare una bella sforbiciata a quei 5 miliardi di euro, che mi sembrano un po’ tantini”. Le premesse, insomma, rispecchiano le promesse.

Già dimenticante, dunque, le minacce al Presidente della Repubblica, le accuse di alto tradimento e la manifestazione programmata per il 2 giugno per chiedere l’impeachment di Mattarella. Tutto passato. Di Maio e Salvini tornano d’amore e d’accordo. Savona, originariamente designato per il Tesoro, va alle Politiche Comunitarie. A Giovanni Tria il compito di presiedere il dicastero di via XX Settembre. L’ex montiano Moavero Milanesi alla Farnesina, mentre al luogotenente di Salvini, Giancarlo Giorgetti, viene assegnato il ruolo di Sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle parlamentari pentastellate Giulia Grillo e Barbara Lezzi vanno rispettivamente Salute e Mezzogiorno. Sempre in quota M5s Danilo Toninelli nominato ministro dei Lavori Pubblici e Alfonso Bonafede alla Giustizia. Nominati anche Fraccaro (Rapporti con il Parlamento), Trenta (Difesa), Bongiorno (PA), Stefani (Affari regionali), Centinaio (Politiche Agricole), Costa (Ambiente), Bussetti (Istruzione) e Bonisoli (Beni Culturali). Il nuovo ministero Famiglia e Disabili sarà condotto dal vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana.

L’Europa, intanto, assicura di riporre nell’Italia “piena fiducia nella capacità e nella volontà del nuovo esecutivo di impegnarsi costruttivamente con i partner e le istituzioni Ue per mantenere il ruolo centrale dell’Italia in Europa”. Lo spread è in calo, Piazza Affari riprende fiato. Provano ad alzare la testa anche le opposizioni, oggi in piazza “a difesa della Costituzione”. Oltre al Pd, in piazza Santi Apostoli a Roma il Psi, i Verdi e Più Europa di Emma Bonino.

Francesco Glorialanza

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