sabato, 23 Gennaio, 2021

GOVERNO SUL FILO

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Voto sul Recovery e poi resa dei conti? Ancora poche ore per scoprire il futuro del governo Conte dopo gli ultimi tentativi per ricucire la frattura fra Italia viva e il resto della maggioranza. Intanto Palazzo Chigi sferra la sua contromossa annunciando che se Renzi dovesse sfilarsi un nuovo esecutivo con Iv non sarebbe possibile. Pronta la risposta del leader di Italia viva: “Chiediamo Mes non poltrone” e nel pomeriggio Iv conferma: “Nessun passo indietro”.

Il governo intanto vara la promessa bozza del Recovery plan, chiesta da tempo da Renzi. “È stata inviata a tutti i ministri, come da impegni assunti nel corso dell’ultimo incontro, la nuova bozza del Recovery Plan, rielaborata all’esito del confronto con le forze di maggioranza sulla base delle varie osservazioni critiche da queste formulate”, si legge in una nota della presidenza del Consiglio in cui si fa sapere anche che per martedì 12 gennaio è stato “fissato alle ore 21.30” il Consiglio dei ministri. “Dobbiamo correre” dice il premier Giuseppe Conte riferendosi all’approvazione. Quanto alla crisi di governo, “lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini. Sta arrivando una impennata dei contagi, dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici”, sottolinea. Se il leader di Iv Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il presidente Conte sarà impossibile rifare un nuovo Esecutivo con il  sostegno di Italia Viva.

Per Zingaretti, segretario del Pd, “provocare la crisi di governo” sarebbe “un grave errore politico” “Il Pd continua a chiedere un rilancio di governo ma una cosa è chiedere di rafforzarlo un’altra è farlo cadere. Il Pd ha promosso il rilancio ma rilancio non è mandare a casa il governo o provocare una crisi che il 99% italiani non capisce. Poi Renzi torna a spiegare: “Se il presidente del Consiglio ha preso questa linea, evidentemente è convinto di avere i numeri e va bene così, si chiama democrazia parlamentare e noi si va all’opposizione”. E sull’eventuale ritiro delle sue ministre dal governo rispondendo ai giornalisti al Senato risponde: “Sembra che sia il ritiro dei panni, stiamo parlando di donne con un’esperienza straordinaria. Stasera vediamo che tipo di discussione viene fuori e domani facciamo una conferenza stampa e ne parliamo. Nel giro di un mese pare che abbiano migliorato il Recovery plan, io non l’ho ancora letto tutto, lo devo leggere, ma dicono tutti che sia migliorato”, ha aggiunto Renzi. “A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile”.

“Il piano del governo sul Recovery – aggiunge il ministro Bellanova – è composto di oltre 170 pagine, adesso lo stiamo leggendo e stasera, nel Cdm, valuteremo come esprimere il nostro voto. Certo è che noi non siamo responsabili del blocco che c’è stato sul Recovery, né del ritardo”, aveva precisato Bellanova in mattinata aggiungendo, “facciamo un passo per volta. Per adesso possiamo dire che sul Recovery abbiamo portato un risultato, non per noi, ma per il Paese, perché è stato abbondantemente modificato. Ora valuteremo merito per merito le singole questioni. Per quanto riguarda la situazione più complessiva è evidente che rimangono delle problematiche aperte, rispetto ad esempio la questione sanitaria”. E ha concluso: “Vediamo il testo del piano poi decideremo, il premier Conte non può fare e disfare a suo comodo”.

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