martedì, 22 Ottobre, 2019

Grande coalizione o sinistra in mutande?

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Negli ultimi giorni, dopo che la Lega ha aperto la crisi di governo, si susseguono le ipotesi più disparate sul come gestirla e sul come superare la fallimentare esperienza della maggioranza giallo-verde. Nelle proposte di qualcuno, si fa largo l’ipotesi della coalizione “tutti contro Salvini”, con i leader democratici che sembrerebbero disposti, in un’ampia collezione di sfumature di grigi, a un accordo con i grillini per un governo istituzionale, di scopo, o di legislatura.
Detto che, dal punto di vista parlamentare, la ricerca di una maggioranza alternativa a quella miseramente crollata è nelle possibilità, facendo parte della prassi di camere elette con un sistema proporzionale, nel concreto credo che una collaborazione tra democratici, LeU e grillini avrebbe il sapore della carta della disperazione prima della prossima disfatta. Già l’ipotesi ha aperto una sacra disputa su paternità e obiezioni, con un palleggio tra Renzi e Zingaretti che denota come il sistema diarchico nel Pd sia già, in pratica, insostenibile, preludio forse di una prossima scissione che indebolirebbe ancora il campo riformista; se ci mettiamo che i grillini si sono dimostrati, alla sacra prova di governo, di una mediocrità senza fondo, il pranzo del pessimo inciucio al ribasso sarebbe servito.

L’idea del fronte antisalviniano, dimostrerebbe, ancora una volta, l’incapacità della sinistra seconda repubblica, di liberarsi dall’ossessione del nemico (prima Berlusconi, poi Renzi, poi Salvini), di costruire una autentica alternativa programmatica e ideale, di cercare solo scorciatoie per abbarbicarsi al potere, anche se questo fosse un governicchio al ribasso.
La saga del “prima gli interessi del paese” non regge più da un pezzo. Non regge la presa di un populismo sinistrorso incapace di fare il paio con quello, più efficace, della destra sovranista.
In sostanza, temo che qualsiasi ipotesi alternativa alle elezioni anticipate non sarà di buon auspicio per la sinistra italiana. La lascerebbe, semplicemente, in mutande. Disarmata di fronte alla prossima sfida che la metterebbe di fronte all’inevitabile orda del sovranismo di destra, mascherata da un centrodestra dove ormai, Forza Italia, rappresenta una mezza gamba marginalissima.
Meglio combattere subito la battaglia di civiltà.

Leonardo Raito

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