domenica, 8 Dicembre, 2019

Graziano Luppichini
La vergogna del pedaggio dei disabili a Roma

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I Socialisti non possono tacere rispetto all’ennesimo disservizio perpetrato dalla giunta capitolina guidata da Virginia Raggi le cui conseguenze vanno a ricadere, in questo caso, su una categoria di utenti tra le più deboli: i lavoratori non vedenti, costretti a non poter raggiungere il proprio posto di lavoro per mancanza di mezzi pubblici ad essi dedicati per il trasporto casa-lavoro, recando loro un grave danno di natura economica e sociale.

Infatti dal primo di ottobre, senza che nessuna comunicazione fosse mai fatta pervenire agli utenti a cui è stato riconosciuto il diritto al trasporto mediante l’impiego taxi, la giunta Raggi ha dismesso, per mancato rinnovo, la convenzione con le Cooperative Radio-Taxi della Capitale.

Ne è derivato che il notevole numero di lavoratori non vedenti presenti in città e nell’intera area metropolitana di Roma, si sono visti costretti a dover pagare direttamente la tariffa prevista per il trasporto tra la propria abitazione ed il posto di lavoro, oppure, addirittura a perdere salario non recandosi al proprio lavoro o consumare ferie nell’impossibilità di garantire la presenza.

Un danno economico rilevante, per coloro che hanno pagato la corsa intera non convenzionata, se si considera il tragitto in andata e ritorno. Da informazioni acquisite dagli interessati, si dice che tali oneri sostenuti saranno poi rimborsati ma ad oggi, tutto è aleatorio e da verificare, non essendoci alcuna notizia certa in merito.

Alle rimostranze degli utenti non vedenti, il Comune di Roma ha risposto dicendo che a fine mese di ottobre, sarà rivista la convenzione e probabilmente ripristinato il servizio, ma non è dato sapere a chi sarà assegnato (taxi o bus) e se sarà garantito il servizio della convenzione scaduta e non rinnovata, oppure se sarà come quello temporaneamente attivato che, oltre a non coprire l’intera fascia giornaliera per chi ha diritto a questo tipo di trasporto, non ne garantisce la regolarità, essendo il vettore utilizzato, non adeguatamente fornito di mezzi idonei per tale missione.

Nella giornata del 15 ottobre, i Socialisti Italiani e la Federazione PSI di Roma parteciperanno all’inizia organizzata dai disabili romani sotto al Campidoglio, per la difesa del diritto alla mobilità delle persone. Sarà l’occasione per sostenere nella città di Roma l’esigenza di ripensare il TPL cittadino, trasformatosi nel tempo in uno dei peggiori esempi europei di trasporto urbano, sia come modalità, sia come qualità del servizio.

Un servizio ormai poco più rispondente alle esigenze della Città e degli utenti, soprattutto per quelli a ridotte capacità di mobilità.

Il PSI si farà promotore di iniziative presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presso la stessa Amministrazione Capitolina, affinché a tempi brevi siano risolte le problematiche evidenziate in questo documento, ma contemporaneamente si addivenga alla predisposizione di un Piano della Mobilità della città Metropolitana di Roma, in grado davvero di poter “competere” con altre realtà europee, rispondendo a quei criteri essenziali di efficacia, efficienza ed economicità che debbono caratterizzare un TPL degno di questo nome.

Graziano LUPPICHINI

Responsabile Nazionale

Settore di Lavoro TPL del PSI

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