sabato, 15 Agosto, 2020

GRAZIE ANCORA

0

“Cara Mina, caro Marco, grazie per la vostra battaglia e il vostro coraggio. Contentissima per voi e per noi. Quando arriverà il tempo perché sia la politica e non la magistratura a prendere queste decisioni?”, così in un post Pia Locatelli, vicepresidente dell’Internazionale socialista donne, si rivolge direttamente ai due ‘imputati’ per il processo Trentini, con cui la socialista ha combattuto insieme tante battaglie proprio per vedere riconosciuto il diritto a ‘morire liberi’, all’eutanasia.
Ieri Marco Cappato e Mina Welby sono stati assolti dalla Corte di Assise di Massa dall’accusa di istigazione e aiuto al suicidio per la morte di Davide Trentini, un uomo malato di sclerosi multipla che il 13 aprile del 2017 aveva fatto ricorso al suicidio assistito a Basilea, in Svizzera.
Nell’aula della Corte d’Assise di Massa Carrara, il pm Marco Mandi aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi. Ma l’aveva fatto, codice alla mano, pronunciando queste parole: “Chiedo la condanna con tutte le attenuanti generiche e ai minimi di legge. Il reato di aiuto al suicidio sussiste, ma credo ai loro nobili intenti. È stato compiuto un atto nell’interesse di Davide Trentini, a cui mancano i presupposti che lo rendano lecito. Colpevoli sì, ma meritevoli di alcune attenuanti che in coscienza non mi sento di negare”. Il proscioglimento è il segno evidente che non solo la società, ma anche la giurisprudenza è pronta per il diritto al fine vita. “Il fatto non sussiste reato”, questa la sentenza.
Mina Welby ha detto: “Questa sentenza per me è come una stella cometa, che segna al parlamento quello che deve fare”. Marco Cappato ha aggiunto: “È un precedente importante perché apre degli spazio di libertà per il fine vita. Ora però serve un legge per garantire a tutti questo diritto, a determiniate condizioni. Per poter essere liberi fino alla fine”.
Come ha detto Pia Locatelli, adesso tocca alla politica, ma proprio a sinistra, il segretario del Pd, ha commentato sbrigativamente “una buona notizia, un abbraccio”, portando all’immediata risposta da parte dell’Associazione Coscioni, di cui Cappato è tesoriere: “è stato un tribunale non il parlamento ad assolvere Welby e Cappato” e chiedendo ancora una volta che la questione venga al più presto calendarizzata.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply