martedì, 7 Aprile, 2020

Grazie Elise. Il medico ciclista dalle gare alla corsia

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La ragazza che sorride in questa foto è Elise Chabbey, nata a Ginevra neppure ventisette anni fa, nella città dei doppio-petto, delle cravatte e dei polsini bianchi.
Fino a ieri vestiva i colori della Bigla-Katuscha e con quella maglia pedalava per passione e per mestiere sulle strade di tutto il mondo.
Qualche giorno fa Elise è scesa di bicicletta, si è tolta la maglia blu notte della sua squadra ed ha indossato un camice bianco di medico; si è slacciata gli scarpini da gara per mettere calzature più adatte ad andare su e giù per i corridoi di un ospedale, l’Ospedale Universitario di Ginevra.
Nel cassetto aveva una laurea in medicina che avrebbe dovuto sfruttare più avanti, tra qualche anno, ma che invece ha deciso di utilizzare subito.

A Ginevra in questi giorni si cercano freneticamente medici ed infermieri, pure la ricca Svizzera è già duramente provata dall’emergenza Covid-19; ieri si registravano quasi cinquemila casi su una popolazione di otto milioni e mezzo di abitanti.
“Sono laureata in medicina. Non potevo stare a guardare senza fare niente. Non è nella mia natura”.
Anche in Italia, in queste ore, tanti nostri giovani medici stanno facendo turni massacranti negli ospedali ed altri si aggiungeranno a loro nei prossimi giorni.
E intanto troppi di noi, per contro, non sono capaci neppure di starsene tranquilli in casa, come si dovrebbe fare.

Elise non ha rinunciato ai propri obiettivi ciclistici, la qualificazione olimpica prima di tutto; appena sarà possibile provarci lo farà. E’ una ragazza di sport molto determinata, un passato ad alti livelli anche nel kayak, alle Olimpiadi del 2012.
Però Elise per qualche tempo non suderà più per i chilometri fatti in bicicletta ma lo farà a causa dei tanti presidi medici che dovrà indossare per ore ed ore. Per qualche tempo questa ragazza acqua e sapone avrà in volto i lividi lasciati dalle mascherine di protezione sanitaria e non più quelli causati dalle inevitabili cadute dalla bicicletta.

Poi andrà tutto bene, come tutti ci diciamo in questi giorni sospesi.
Elise toglierà la mascherina sanitaria e tornerà a correre in bicicletta ed a sorridere come nella foto.
Intanto grazie Elise e grazie a tutti i ragazzi come te.

 

Marco Burchi

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