mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Gregoretti. La procura di Siracusa apre un fascicolo

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La procura di Siracusa ha aperto un fascicolo sulla vicenda di nave Gregoretti della Guardia Costiera, ferma nel porto di Augusta dalla notte di sabato con a bordo 115 migranti. Il comandante della nave è in procura per essere sentito dagli inquirenti. Insomma si profila un nuovo caso Diciotti dopo che la nave della Gurdia Costiera Gregoretti ha passato ancora una notte alla banchina Nato del porto di Augusta (Siracusa). La Gregoretti nei giorni scorsi ha soccorso in mare oltre 130 migranti. Ieri sera sono stati fatti scendere 16 minori. Uno è poi stato costretto a risalire a bordo perché ha 20 anni. Il governo insiste e annuncia che “non scenderà nessuno fino a quando l’Europa non se ne farà carico”. Fino a ieri solo la Germania si è detta disponibile ad accogliere un gruppo di naufraghi. Oggi un portavoce della Commissione europea durante il briefing di mezzogiorno ha spiegato che “contatti sono ancora in corso” con i Paesi membri dell’Unione Europea per la redistribuzione dei migranti. Il portavoce ha ricordato che “venerdì è arrivata una richiesta delle autorità italiane” e da allora “abbiamo avviato contatti con tutti i Paesi membri interessati a questo sforzo di solidarietà”.

“Questa volta i minorenni siamo riusciti a farli scendere velocemente. Credo che anche per gli altri non ci vorrà molto”. C’è una decisa azione congiunta del procuratore reggente di Siracusa Fabio Scavone e della procuratrice dei minori di Catania Caterina Ajello dietro l’ok del Viminale allo sbarco di 16 dei 131 migranti da cinque giorni a bordo della nave Gregoretti.

La discesa di 16 migranti salla Gregoretti nella sostanza non cambia la situazione. L’unico via libera dato dal Viminale è per le persone che si sono dichiarate minorenni (tutte fra i 15 e il 17 anni), gli altri 116 migranti, restano a bordo della motovedetta della Guardia costiera ormeggiata al molo Nato del porto di Augusta. La linea del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, resta sempre la stessa: fino a quando l’Europa non si farà carico della suddivisione delle persone recuperate in mare dalla nave italiana nessuno avrà il permesso di scendere. La Gregoretti, prima dell’approdo ad Augusta alle 3 di domenica, anche in vista del peggioramento delle condizioni meteo, sabato aveva fatto rotta verso la Sicilia orientale, raggiungendo un punto di ancoraggio fuori il porto di Catania, dove era stata rifornita di viveri e medicinali. Intanto a Bruxelles, pur lentamente, qualcosa si muove.

La Commissione Ue infatti fa sapere che, facendo seguito a una richiesta della autorità italiane di venerdì scorso, ha iniziato i contatti “per sostenere e coordinare gli Stati membri che vogliono prendere parte agli sforzi di solidarietà in merito ai migranti che sono ancora a bordo della nave Gregoretti”. I contatti sono “in corso” e, al momento, solamente la Germania ha fatto sapere di essere disponibile. E mentre si attendono altre adesioni volontarie da parti di stati Ue le attenzioni di Salvini si rivolgono anche verso la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye, che ha annunciato di essere giunta nella zona sar libica.

Salvini non commenta. Anche la decisione di far scendere i 16 minorenni viene annunciata dal Viminale con una nota secca di due righe. Il ministro invece indirizza il solito avvertimento ad una delle Ong che stanno tornando in zona Sar libica, la Alan Kurdi della Sea eye. “La solita nave di Ong tedesca annuncia di essere tornata nelle acque libiche e batte cassa chiedendo donazioni online. No comment…Buon viaggio, ma lontano dall’Italia”. Nel Mediterraneo dove in solo 24 ore, senza alcuna Ong in vista, i trafficanti hanno fatto partire 800 persone, stanno per arrivare altre due navi umanitarie, la Open Arms e la Ocean Viking.

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